Voce del Verbo. Discernere, 1a coniugazione, modo infinito

ultimo aggiornamento: 31/10/2015 ore 17:48

112

Verbo caro a raffinati pensatori che affidano alla mente e alla sua razionalità la ricerca del giusto e del vero.
Oggi Discernere ha ripreso vigore dal suo ingresso nel recente Sinodo, proprio per volontà di papa Francesco, instancabile pastore del benefico rigore, che ha invitato a distinguere, comprendere, differenziare, prima di giudicare.

Senza questo passaggio selezionato su questo verbo “ritrovato”, ci invade una coltre di nebbia, che fa sbagliare giudizio, che non ci fa ritrovare la strada di casa. E mentre ci perdiamo, ci abbandona anche la nostra umanità.

Discernere: Ecco Dante: “Oscura e profonda era (la valle) e nebulosa tanto che… io non discernea alcuna cosa”.
E Ugo Foscolo: “L’errante fantasia mi porta a discernere il vero”.


E noi a discernere il bene dal male, il falso dal vero, per vedere chiaro con la vista e con l’intelletto, anche quando tutto è buio, sapendo che solo la nostra fatica di scorgere, individuare può evitarci errori imperdonabili.

Andreina Corso


TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ Mose e Acqua alta a Venezia
➔ Pensioni, le novità
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here