Voce del Verbo. Odorare, 1a coniugazione, modo infinito

ultima modifica: 01/10/2015 ore 20:37

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Odore di Primo Ottobre
Non sono trascorsi secoli da quando si andava a scuola il Primo Ottobre.
Questo verbo così sinonimo di annusare, ma altrettanto diverso nel significato pregnante che il ricordo gli riserva, ci mostra a ritroso pezzi di vita dimenticati.
Odorare, sì quell’aroma di grembiule inamidato, di gomme e matite, quell’odore di penne, pennini ed inchiostro (ahinoi, subito rovesciato sul banco), risveglia sentimenti ed emozioni remote.

Odore di autunno precoce, di timida nebbia mattutina, di panino fresco e profumato dentro un sacchetto di carta per merenda, odore di scarpe lucidate con la patina a cera per onorare quel Giorno.
Odore di maestra incipriata accanto alla lavagna, odore di gesso e di carta immacolata, odore di una campanella che ride annunciando la ricreazione, odore della mamma che ti aspetta fuori e che ti chiede: com’è andata? E’ il tuo primo giorno di scuola!
Primo giorno, primo Ottobre, primo pensiero mattutino.
Oggi, nel 2015, mentre ci tormenta l’interrogativo: ci sono ancora quegli odori?, inspiriamo una crescente nostalgia che si confonde al presente e che sfuma nel lento incanalare le parole sull’inconsapevole (beato lui), computer .

Andreina Corso

01/10/2015

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