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panni bucato steso al sole LARGE

Voce del Verbo
Stendere
Seconda coniugazione Modo infinito

Lo stendere più bello? Quello del bucato al sole, mosso dal vento, odore di pulito e di primavera, panni stesi a dovere, lisciati con le mani, accarezzati per riportarli a nuova vita.
Oppure stendere un velo pietoso su ciò che non vogliamo ricordare, coprire bene la memoria, non far filtrare luce. Questo è lo stendere più brutto, da dimenticare.

Stendersi sopra l’erba del prato e parlare con le formiche, le coccinelle e i grilli, osservare il cielo dal basso e trovarlo meraviglioso mentre ti attira a sé.
Stendere un testo, buttarlo giù, magari in forma provvisoria, per poi stenderlo a dovere in modo definitivo.
O stendere come plasmare ad esempio il formaggio tenero sopra una fetta di pane croccante o la marmellata su una fetta biscottata
Stendersi a letto, quando si è molto stanchi, provati o preoccupati.Ecco che il verbo diventa meno goloso ma confortevole!
Stendere come spianare una strada, di irti e pericolosi cespugli, creare percorsi sicuri.
Stendere bene la besciamella sugli strati della pasta prima di infornare il pasticcio domenicale.
E stendersi sul divano dopo la fatica.

Andreina Corso

04/04/2015

Riproduzione vietata

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Una persona ha commentato

  1. Camminare leggeri sui sogni dei figli
    Perchè i bambini non sognano quello che sognamo noi.
    C’è una bellissima poesia di W.B. Yeats.. La scrisse al suo amore, Maud Gonne, dispiacendosi del fatto che non era in grado di darle quello che avrebbe voluto. E disse: “Ho qualcos’altro ma forse non è quello che tu vuoi”.

    E disse: “Se avessi i drappi ricamati del cielo, intessuti della luce dell’oro e dell’argento, i drappi azzurri e quelli dai colori chiari e scuri, delle mezze luci del giorno e della notte, stenderei quei drappi sotto i tuoi piedi. Ma io, essendo povero, ho solo i miei sogni. Ed i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi. Cammina leggera, perché cammini sui miei sogni. E ogni giorno, in ogni luogo, i nostri figli stendono i loro sogni sotto i nostri piedi. E noi dovremmo camminare con piede” leggero.

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