Voce del Verbo di oggi: Preparare. 1a coniugazione, modo infinito. Di Andreina Corso

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canto di natale di topolino

Voce del Verbo
Preparare
Prima coniugazione Modo infinito

Già ti interpellano i desideri, gli auspici e la tradizione.
Già ti riconosco indaffarato fra la gente a mostrare calendari imminenti e lunghe liste dei regali. Da fare e da ricevere.
Impegnato ad allestire vetrine, caro verbo Preparare, ti butti fra la folla e ti fai riconoscere.
Fra le mani le giornate che ora volano, il mondo sembra dimenticare le tristezze, le bollette e i soldi che non ci sono. L’oblio raccoglie preoccupazioni, talvolta, oppure solo le rimanda. A dopo le feste.

Qualcuno ti osserva con entusiasmo, ad altri infastidisce il tuo sorriso stampato da uomo che vuole vivere e godere le feste. Uno, due, dieci brindisi. Forse per dimenticare.
Adesso sei lì che pensi a come preparare tavole degne di una notte santa, il cenone è alle porte, gli abeti sfavillano di luci invadenti e sguaiate, già gli auguri si scambiano e si inseguono, come folli in fuga.
O come savi impazziti nella sbornia festaiola.
Da altre parti nessuno festeggia niente, i poveri sono sempre più poveri e le persone sole, sempre più sole.
Non è Natale per tutti, verbo abitudinario e ignaro, se vuoi puoi preparare qualcosa di veramente originale, inventa qualcosa che obblighi al silenzio, alla meditazione.
Insomma, “sprepara” gli eccessi, frena le esagerazioni, fermati un momento. E rifletti.

Andreina Corso

Riproduzione Riservata.

 

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