Voce del Verbo di oggi: Nascondere. 2a coniugazione, Modo infinito. Di Andreina Corso

ultimo aggiornamento: 10/02/2015 ore 13:18

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nascondersi viso nascosto LARGE

Voce del Verbo
Nascondere
Seconda coniugazione Modo infinito

Una preghiera verbo Nascondere: dacci un posto dove poter chiudere gli occhi, coprire gli orecchi,.
Donaci un luogo senza niente, senza giornali, senza televisore, senza cellulari.
Nascondimi sotto il cuscino del tuo letto. Voglio dormire e non vedere, non ascoltare, non annusare.
Lascia che la notte sia lunga e che il giorno si rechi altrove, là dove nulla si può nascondere.


Se mi nascondo evito di farmi domande.
Se mi nascondo evito di farle a te.
Se non mi vedo, non mi penso.
Se non ti vedo, forse non ci sei.
Nel buio incrocio occhi discreti, abituati alla sera, se sogno, dammi luoghi quieti e parole meste.
Se non dormo, nascondi l’insonnia fra le foglie del tuo ciclamino esposto in cucina, ma non accendere la luce, potresti svegliarlo.
Oppure se le parole del nascondersi ti mettono a disagio, puoi non rivolgermi più la parola. Così sarò davvero un pensiero nascosto.

Andreina Corso

[09/02/2015]


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  1. Quella voglia di lasciare che il tempo passi senza averne paura, senza la preoccupazione di quelle lancette che ticchettano, che bussano alla vita per ricordare che ogni attimo può essere prezioso.
    Io ho capito che forse il segreto di quella felicità di cui tutti siamo costantemente alla ricerca, sia quello di fare di quegli istanti qualcosa di unico, renderli tali da poterli ricordare. Sentire sulla propria pelle lo scorrere del tempo come fosse acqua che lava via.
    Ecco bisognerebbe lasciare che il tempo lavi, rinnovi, o renda saldo quello che conta.
    Osare.
    Mettersi alla prova.
    Andare contro l’ incertezza che non ha vie di mezzo: o è nemica del movimento o pressa così tanto da portare al cambiamento.
    Un cambiamento che adesso non ha direzioni precise, è solo un classico foglio bianco.
    E io voglio sentirmi ancora bambina, quella che faceva la conta ad occhi chiusi mentre gli altri dovevano nascondersi. Aprire gli occhi e cominciare a cercare, angolo dopo angolo, spulciare minuziosamente e scovare anche il più astuto dei nascondigli. E poi correre, tornare indietro per ricominciare di nuovo quella giocosa ricerca.
    Il futuro voglio vederlo così, con gli occhi curiosi di chi è alla costante ricerca di qualcosa, di chi trova, di chi torna sempre all’ origine, di chi sa accettare la possibilità della sconfitta e riderne ugualmente.

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