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Vincenzo Di Gennaro si sarebbe potuto salvare? Le divise dei Carabinieri sono funzionali?

Oramai da giorni ho un pensiero fisso che mi assilla… poteva essere evitato tutto ciò?

Sono passati già quindici giorni da quando Vincenzo Di Gennaro, il maresciallo dell’Arma dei Carabinieri in servizio alla stazione di Cagnano Varano (FG), è stato ucciso da un pregiudicato del posto.

Difficile dimenticare questo drammatico episodio, che riporta alla mente periodi bui in cui le Forze dell’Ordine erano prese di mira dai brigatisti rossi. Però dal giorno dell’assassinio del Maresciallo, continuano ad assillarmi le immagini dei Carabinieri… da quel giorno continuo, incrociando i colleghi CC, ad osservarli… la loro divisa è bellissima, specialmente l’alta uniforme… ma la divisa di tutti i giorni, quella che è cucita sulla loro pelle è sì bella da vedere… ma è sicura per loro?

Non tanto la divisa come indumento, in parte anche quella, ma intendo principalmente la buffetteria… parlo della bandoliera…. parlo dello spallaccio… parlo del berretto… e parlo della fondina che contiene la pistola d’ordinanza.

Mi risulta che solo i Carabinieri che prestano servizio a bordo delle gazzelle della Radiomobile 112, indossano “per così dire” una divisa operativa con fondina ad estrazione rapida, senza bandoliera ecc… ma tutto il restante personale, battaglioni esclusi, indossano una divisa con giacca e cravatta, bandoliera e fondina pendente che per aprirla ed estrarre l’arma… beh lasciamo perdere, ci vuole un’eternità.

Per questo mi sento in dovere di chiedermi… è più importante l’immagine dei Carabinieri o è più importante dotare tutti i Carabinieri di una divisa operativa con tutti gli accessori per un utilizzo operativo?

A che serve in ordine pubblico, la bandoliera, e parlo in questo caso dei Carabinieri che prestano servizio nelle stazioni, che può diventare uno strumento pericoloso perché un delinquente può afferrare un Carabiniere strattonandolo proprio grazie a quella?

A cosa servono camicia cravatta e giacca, che nei movimenti diventano scomodi limitandone i movimenti ed anche la stessa cravatta può risultare pericolosa se afferrata da un malintenzionato?

A cosa serve quel berretto così scomodo ed ingombrante durante un servizio di OP o anche altro?

In questo, pian piano, la Polizia negli anni è migliorata qualcosina, anche se c’è ancora molto da fare: perché i Carabinieri continuano invece a pensare di più all’immagine che alla sicurezza?

L’immagine è importante durante cerimonie, servizi non operativi o durnate i cosiddetti servizi di rappresentanza ma per tutto il resto bisogna cambiare, deve cambiare qualcosa anche da loro.

Per questo auspico da sindacalista della Polizia di Stato, da collega e da cittadino che ben presto anche i vertici dell’Arma dei Carabinieri, i sindacati degli stessi e la politica nazionale, magari direttamente il Ministro dell’Interno Sen. Matteo Salvini, prendano in seria considerazione la questione legata alle divise dei Carabinieri al fine di assicurare loro divise funzionali ed accessori adeguati per un servizio sempre più operativo.

Vincenzo Di Gennaro se avesse avuto un’autovettura blindata come quelle usate per il controllo del territorio si sarebbe salvato? Se avesse avuto una fondina ad estrazione rapida si sarebbe difeso in tempo? Domande che mi sorgono spontanee a cui spero che presto arrivi una risposta. Forse, ora, non saremmo qui a piangerlo e Vincenzo sarebbe ancora tra noi e tra le braccia dei suoi cari.

Il Segretario Generale Regionale
FSP Polizia di Stato Veneto
Mauro Armelao

Riproduzione Riservata.

 

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