Video musicale choc per Rihanna
Video musicale choc per Rihanna. Nel video clip vengono mostrate sangue e torture e YouTube ne limita addirittura l’accesso; in rete intanto, tutti si scagliano contro di lei accusandola di pornografia e violenza.
Rihanna ha un astuccio di coltelli, uno per ogni tipo d’uomo che le fa del male e viene aiutata da due amiche a rapire e torturare la moglie di un commercialista reo di averle sottratto molti soldi, e poi anche lui.
Il video musicale choc per Rihanna è la clip del brano «Bitch better have my money», di cui Rihanna è anche regista. Il filmato è stato postato su Youtube già da cinque giorni, ed è stato visto da 17 milioni persone. Contenuti forti però, che hanno fatto limitare l’accesso al video: soltanto dopo poche ore tutti i giornali del mondo ne parlano per la crudeltà insita nel video.
È stato il Daily Mail il primo a protestare: «una denuncia alla polizia per pornografia, incitamento alla violenza e odio razziale», mentre per l’Observer: «pura misoginia, che cerca di fare apparire sexy la violenza sulle donne».
Alcuni giornali però si schierano con la cantante, come per esempio l’Huffington Post che ha definito il video «complicato, terrificante e brillante» o il Guardian che ha affermato come chi accusa la cantante di odio razziale, è solamente perché Rihanna, una donna di colore, sevizia una donna bianca, ribaltando gli stereotipi del potere.
Scandali a parte, pochi giorni fa Rihanna è stata colei che ha superato, tra dischi d’oro e platino, i 100 milioni di dischi negli Stati Uniti; e secondo una ricerca di Women’s Wear Daily , quando il suo volto appare su una copertina, il giornale vende migliaia di copie in più.
Il video e le polemiche non faranno altro che acuire la sua popolarità, per una come lei già seguita da 22 milioni di followers su Twitter, titolare di un patrimonio stimato sui 90 miliardi di dollari e prima donna di colore a comparire in una campagna di Dior.

Redazione

09/07/2015

Riproduzione vietata

ASSOCIAZIONE LA VOCE DI VENEZIA 5X1000

ULTIME NOTIZIE PUBBLICATE


Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here