22.4 C
Venezia
martedì 22 Giugno 2021

Victoria, il libro dietro la serie di LaEffe

HomeLibri, recensioni e nuove usciteVictoria, il libro dietro la serie di LaEffe

Questo weekend tornerà sulla BBC il period drama Victoria con Jenna Coleman nei panni della giovane iconica regina. Dovremo aspettare poco per poterla ammirare nella seconda stagione anche qui in Italia (a settembre su LaEffe), ma per rendervi meno ardua l’attesa, oggi vi parleremo del libro della sceneggiatrice della serie stessa Daisy Goodwin, Victoria edito da Sonzogno.

Vittoria ha solo diciott’anni quando, nel 1837, la morte dello zio Guglielmo IV la innalza al trono d’Inghilterra. Esce da un’adolescenza malinconica e nei suoi primi giorni da regina viene guardata a vista dalla madre e dall’onnipresente e ambizioso Sir Lord Conroy, che esercita una grossa influenza sugli affari di stato e si sente minacciato dal carattere indipendente della giovane sovrana. Sebbene il potere la seduca fin da subito e le conferisca una straordinaria energia, le prime mosse dell’inesperta Vittoria sono però piuttosto avventate, soprattutto quando solleva pesanti, e ingiusti, sospetti contro l’inseparabile dama di compagnia di sua madre, accusata di intrattenere una relazione con l’odioso Conroy. Questo e altri passi falsi gettano una luce sinistra sulla regina, che non piace né al parlamento né ai sudditi. Gli scandali si succedono, insieme agli intrighi della corte per ostacolare la sua ascesa. Inoltre, agli stentati inizi sembra che stia per aggiungersi un matrimonio di pura convenienza dinastica. E invece… Le nozze con il cugino Albert si riveleranno il felice punto di svolta della vicenda pubblica e sentimentale di Vittoria d’Inghilterra, destinata, grazie alla non comune abilità politica e all’intrepida personalità, a segnare l’Ottocento britannico e a diventare una delle più grandi figure femminili della storia.

Un libro coinvolgente, intenso, scritto dal giusto punto di vista, una terza persona onnisciente, che cala il lettore in quelle atmosfere ottocentesche che rendono il romanzo storico qualcosa di più di una semplice cronaca dei fatti. Goodwin ritrae Vittoria come una ragazza qualunque, non brama per sottolinearne i pregi, ma quasi anela ad esaltarne i difetti, portandola così al livello del lettore che non la vedrà come una sovrana, ma come un essere umano che a 18 anni si trova a governare uno dei regni più importanti al mondo.

Come in un romanzo di Jane Austen il nostro cuore tanto quanto quello della regina, batte per Lord M, ma l’arrivo di Albert potrebbe farci cambiare idea per sempre. Un’opera che si cura degli eventi esterni del periodo, come l’attacco dei Cartisti, ma senza soffermarsi troppo, decidendo di dare, come poi farà anche la serie stessa, un taglio più personale alla vicenda, concentrandosi sulle paure e il coraggio della giovane.

Sì perché la sua è una di quelle personalità contradditorie che si ama, ma anche un po’ infastidisce nell’essere ancora troppo bimba, eppure si finisce sempre per perdonare, perché rivediamo un po’ noi stesse 18enni e sprovvedute, capaci di seguire più il cuore che la testa, ma anche di imporci in quello che vogliamo, pagandone quelle conseguenze che però ci hanno poi reso adulte.

La Goodwin, infatti, ci regala un romanzo di formazione interessante e accattivante che si fatica ad abbandonare e che ci fa conoscere più le personalità che i personaggi, più gli usi e i costumi di palazzo che gli eventi esterni. Un romanzo per tutti, fruibile e che ci conduce a piè pari all’inizio della seconda stagione su LaEffe.

Sara Prian

Riproduzione vietata

Data prima pubblicazione della notizia:

Vuoi lasciare un commento? Nessuna registrazione necessaria

Please enter your comment!
Please enter your name here

altre notizie dall'archivio qui sotto
spot
Advertisements
sponsor