Verificatori Actv, un lavoro senz’altro difficile, ma è svolto con equità?

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Verificatori Actv, lavoro difficile, viene svolto con equità?

A Venezia impazza il Carnevale. Una gentile lettrice viene colta da un pensiero la mattina presto, andando a lavorare, ci invia questa foto e ci invita a pensare a quella che pare una curiosa dissonanza. Decine, Centinaia di migliaia di turisti affollano i mezzi Actv in quei giorni, molti di loro senza biglietto (magari con molti di essi in buonafede visto l’approccio criptico al lettore Imob), e dove trovi i controllori con il blocchetto delle multe? A bordo del motoscafo della Linea 6. Salgono a “Giardini – Biennale” e verificano i titoli di viaggio dei (pochi) presenti che la mattina presto vanno a Lido.
Ma chi vuoi trovare alle 6.50 del mattino? Chi va a lavorare o qualche studente già in strada per andare a scuola.
Per carità, giusto multare chiunque sia senza biglietto a bordo di un mezzo pubblico, nostrano o foresto che sia, però quello che può apparire è che ci sia una sorta di accanimento sui 4 gatti pendolari dell’alba.
“Ci piacerebbe vedere – conclude la signora – i controllori con la stessa frequenza a bordo delle sempre piene zeppe linee 1 e 2, durante il Carnevale ma non solo, e magari vederli adoperarsi per i parcheggi dei monumentali bagagli senza tamponamenti, per far togliere gli zaini dalle spalle quando i turisti fanno finta di non capire e non li abbassano, e – visto che ci siamo – per farli alzare dai posti riservati ad invalidi ed anziani, o per far togliere i piedi dove gli altri si siedono.

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