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sabato 16 Ottobre 2021

Venezia e flussi turistici, Brugnaro: “Contributo d’accesso e prenotazione con app”.

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A Venezia si ritorna a parlare di regolamentazione dei flussi turistici.
Lo ha fatto oggi il sindaco Luigi Brugnaro, a proposito del “Contributo di accesso” (il ticket per Venezia).
Una ‘app’, in soldoni, darà le chiavi per entrare sulla base dell’affluenza tipica in quel determinato periodo, facendo leva sul contributo d’accesso come ‘leva finanziaria’ di ‘dissuasione’ o ‘persuasione’.

 

 

“A Venezia ci saranno dei tornelli, come quelli del supermercato, e con una ‘app‘ si potrà passare, in base alla disponibilità che si ha”.
“Se uno è un cittadino, avrà sempre la ‘chiave’ del cancello, se uno è un ospite ce l’avrà per quel determinato periodo in cui è ospite”.
Ha spiegato il sindaco Luigi Brugnaro, a proposito del progetto per la regolazione dei flussi nel centro storico lagunare.

 

 

“Utilizzando il contributo d’accesso – ha aggiunto Brugnaro – possiamo usare la leva finanziaria per dissuadere le persone che non hanno prenotato l’ingresso alla città”.
“E’ un esperimento che non ha fatto nessuno al mondo, qualche difficoltà ci sarà, però nell’arco di uno, due o tre anni, vedremo come andrà la pandemia, ma Venezia non si fermerà su questo“, ha concluso.

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Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

Data prima pubblicazione della notizia:

7 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Anche io mi unisco alle considerazioni e alle perplessità di questi signori.
    Il rischio è quello di trasformare l’accesso a Venezia come se fosse quello ad un camping sulla spiaggia, le case sono “bungalow” e i veneziani dei figuranti.e non dei residenti.
    Ma ci saranno tanti banchetti e negozi, nonché ristoranti gestiti da cinesi, bangladesh per le specialità veneziane.

  2. Escludere dall’accesso a Venezia pure a un residente se non ha lo smartphone è illegittimo.
    Basta con questa elettronica digitale del cavolo! Dovrebbe bastare la carta di identità, passaporto o tessera Imob, e comunque non basta far pagare la tassa di sbarco con i biglietti di treno, bus, con il parcheggioe sui natanti che fanno spola con la terraferma.

    Io residente dovrei comprarmi lo smartphone, che detesto, per tornare da Mestre a casa mia?
    Illegittimo e incostituzionale. Farò ricorso.

  3. Dimenticavo. Come facciamo con chi viene da tutto il Veneto in giornata, con gli addii a nubilato e celibato (e annesse ubriacature), con le navette private che via acqua fanno la spola da diversi punti dell’interland lagunare sbarcando passeggeri nei punti più disparati della città, con le gite in giornata dei pulmann che parcheggiano al tronchetto, con quelli che alloggiano oltre il ponte della libertà, con chi viene in giornata via punta sabbioni, eccetra eccetra eccetra?! Tornelli e app? Chi controlla chi e come? Ho qualche dubbio sull’efficacia della proposta.

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