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Siamo noi, siamo quelli di #bellamacivivrei.
Siamo studentesse e studenti dell’università Ca’ Foscari. Siamo il collettivo Lisc.

Nella notte fra il 23 e il 24 gennaio sono comparsi in giro per la città i nostri manifesti, la scorsa notte altri ancora. In questi giorni in molti fra cittadini, studenti, associazioni, pagine facebook si sono chiesti chi fosse stato, ma soprattutto cosa sarebbe successo il 13 febbraio, data presente su ognuna delle nostre stampe.

Il nostro percorso sulla residenzialità è iniziato lo scorso autunno, attraverso assemblee, momenti di confronto e approfondimento fra studenti e momenti di condivisione con le associazioni cittadine.

La nostra università è uno degli attori principali della gestione neoliberale dello spazio urbano della città di Venezia. Ca’Foscari infatti al posto di operare in termini propositivi per delle politiche abitative che risultino realmente sostenibili per i suoi studenti e volte al ripopolamento della città, pensa al mero tornaconto economico per mezzo di operazioni come il campus-hotel di Santa Marta e la svendita di palazzi storici.

Tale atteggiamento si inserisce in un contesto governativo cittadino che basa le sue politiche sul profitto derivato dal turismo e dalle speculazioni, rendendo allo stesso tempo la città inaccessibile per chi vorrebbe viverci ed invivibile per chi già ci abita.

Noi studenti siamo una forza attiva per Venezia. Non siamo semplici pedine che subiscono giorno
dopo giorno le decisioni di chi affida alla fortuna la nostra possibilità di vivere, e magari restare, in una città vera, viva e accessibile, come fosse il lancio del dado in un gioco dell’oca.

Abbiamo deciso di iniziare una campagna, per uscire dall’idea del “Venezia è bella, ma non ci
vivrei”, dalla concezione per la quale “se non ti puoi permettere una casa sono affari tuoi e se non ci sono servizi adeguati altrettanto”.

 
ASSOCIAZIONE LA VOCE DI VENEZIA 5X1000
 

La risposta a tutto questo deve essere collettiva, propositiva e dal basso: ci troveremo mercoledì 13 febbraio, alle ore 15:30, in Campo Santa Margherita!

Sarà un pomeriggio di convivialità, approfondimento, scambio, gioco e divertimento.
Facciamo sì che “Bella ma ci vivrei” diventi “Bella e quindi ci vivo”.

Riproduzione Riservata.

 

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