Incentivazione uso mezzi pubblici: circolare tutto il giorno con un biglietto

Venezia prima in Italia per numero di isole pedonali e utilizzo del trasporto pubblico. De Martin: “Il rapporto ci dimostra che in 3 anni la Città è diventata sempre più ecosostenibile”.

Venezia conquista la medaglia d’oro tra le 104 città italiane per numero di passeggeri su abitanti che utilizzano il trasporto pubblico, per numero di automobili ogni cento abitanti e per quantità di metri quadrati per abitante di isole pedonali. È questo il risultato del 25° rapporto Ecosistema urbano di Legambiente e Ambiente Italia pubblicato oggi da “Il Sole 24 Ore” che, partendo dai dati del 2017, analizza 17 parametri raggruppati in 5 macroaree (aria, acqua, rifiuti, trasporti, ambiente, energia).

A fronte di un ipotetico punteggio di 100 che spetterebbe a un capoluogo in grado di rispettare tutti i limiti di legge e di garantire una buona qualità ambientale per ognuno degli indicatori considerati, Venezia si posiziona complessivamente al 14° posto della classifica generale, migliorando la sua posizione rispetto ai dati del 2016 di ben 7 posizioni e di 36 rispetto a quelli del 2015. Inoltre Venezia si è attestata, dopo Bologna, come il secondo capoluogo di Città Metropolitana più ecosostenibile.

“Da quando ci siamo insediati a Ca’ Farsetti nel 2015 – commenta l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin – abbiamo messo in atto importanti iniziative per fare in modo che la Città diventi sempre più attenta a rispettare l’ambiente e il territorio circostante. Nonostante le difficoltà morfologiche della Città storica, con tutte le peculiarità che la rendono unica rispetto alle altre realtà italiane, nell’arco di soli tre anni siamo riusciti a passare dal 50° posto della classifica al 14°. Questo ci dimostra che abbiamo tracciato la strada e che su questo percorso dobbiamo continuare. Alcuni parametri – aggiunge De Martin – ci vedono ancora in situazione di difficoltà, ma questo diventa motivo per continuare a rimboccarci le maniche per invertire la rotta”.

“Venezia punta quindi a diventare testimonial a livello mondiale di come si possa essere una grande città ma al tempo stesso sviluppare un sistema e una mentalità sempre più green, ecosostenibile e, con la recente sottoscrizione della Charta Smeralda, impegnata anche nella riduzione delle plastiche e microplastiche in mare nell’ottica di un territorio sempre più “plastic free” – continua l’assessore – Lo stiamo facendo anche con la gestione del sistema di rifiuti, tanto che la Città metropolitana è prima tra quelle italiane per quantità di raccolta differenziata. Lo stiamo facendo con il sostegno di importanti gruppi privati come Eni che, con la nostra partecipata Veritas spa, ha da poco firmato un accordo affinché dalla spazzatura e dalla raccolta differenziata, in un sistema di economia circolare, si producano biometano, bio olio e idrogeno a km zero. Lo stiamo facendo con un impegno concreto nella limitazione degli inquinanti in atmosfera derivanti dagli scarichi delle autovetture di vecchia generazione e investendo sempre più nella mobilità pubblica green con l’acquisto di nuovi autobus di linea elettrici e l’arrivo in laguna dei vaporetti alimentati a biodiesel. Tutte iniziative che stanno portando i frutti sperati – conclude De Martin – tanto che la nostra Città ha guadagnato 36 posti in classifica dal nostro insediamento”.


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Una persona ha commentato

  1. …Venezia, o Mestre?
    Perché sulla terraferma possiamo anche essere d’accordo con le medaglie, ma su Venezia proprio no: forse qualcuno ha dimenticato che in Laguna non ci sono praticamente alternative al trasporto pubblico? E questo a mio avviso altera notevolmente i dati…
    Quindi, se così fosse, niente trionfalismi, ancor meno sui provvedimenti contro lo smog da natanti a Venezia, dove il Diossido di Azoto ha valori anche 5 volte sopra la media annua, risultando più inquinata della terraferma!
    Infatti il provvedimento citato nell’articolo riguarda solo i vaporetti, che non darà alcuno dei frutti sperati da De Martin in altri canali come nell’inquinatissimo Rio Novo, perché per taxi e mototopi che passano (anche 3.000 in un giorno) non è stato fatto assolutamente nulla, e nulla sembra essere previsto, nonostante i motori siano spesso vecchi e non abbiano nessun parametro di emissioni da rispettare, nessuna classificazione, nessun “bollino verde”.
    Tante medaglie, ma per Venezia centro storico forse solo un crisantemo…!
    Eppure lo sto scrivendo da tre anni!
    Serve forse un assessore all’ambiente specifico (ed operoso) per Venezia centro storico, perché ci si occupi anche dello smog dei rii?
    Prof. Fabio Mozzatto – Veneziano D.O.C.

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