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Il Comune vende ex scuola Poerio, ma prima lo trasformerà in albergo

La Venezia che non si rassegna impegnerà alcune giornate, imminente il 21 Novembre nella ricorrenza della Madonna della Salute: il Gruppo 25 Aprile e altri comitati cittadini manifesteranno contro i cambi d’uso che avvantaggiano la nascita di nuovi alberghi, così come pare succeda per l’ex scuola Poerio – Papadopoli a Piazzale Roma.

La sede del Comando della Polizia Municipale, ora che il Comune ha concesso la variante di cambio d’uso, potrebbe attrarre la proprietà del vicino albergo Sofitel, che lo acquisterebbe con una cifra corrispondente a circa 10 milioni di euro (inferiore rispetto ai 14 milioni, valutati prima dal Consiglio comunale).

Tra le nuove alienazioni annunciate dal Comune per il periodo 2017-2019, spicca il prestigioso quattrocentesco Palazzo Contarini dei Cavalli, in previsione del trasferimento degli uffici giudiziari, che fin qui hanno alloggiato, alla Cittadella della Giustizia a Piazzale Roma.

Palazzo Contarini è stato acquistato dal Comune intorno agli anni ’70 e restaurato da cima a fondo: ora il suo valore corrisponde, secondo le stime, a 14 milioni di euro. La bellezza antica del Palazzo, che è impreziosito, oltre che dal gotico, da più stili architettonici e dalla presenza al primo piano di due grandi scudi del Xvmo secolo che riproducono dei cavalli, attrae.

Diventa un’ulteriore offerta per chi, Grandi Gruppi di Hotel e Resort, potrebbe cogliere l’occasione ghiotta, al volo.

La Manifestazione del 21 Novembre mette sul piatto della bilancia, oltre al fatto che la residenza ridotta a 54mila non può più sopportare quelle che sente come provocazioni e distanza dai problemi dei veneziani, né i cambi di destinazioni d’uso delle future alienazioni.

Da Villa Herion alla Giudecca, offerta per 3milioni di euro, i lotti comunali sull’isola del Tronchetto, i16 milioni di euro per l’edificio G nelle ex Conterie di Murano, a l’ex scuola primaria Ugo Foscolo, in vendita per oltre 3milioni di euro.

L’elenco non si ferma qui, se si considerano le isole e altro ancora, ma uno stop è necessario per prender fiato.

Il sindaco Luigi Brugnaro non sembra raccogliere la protesta cittadina, afferma che i posti belli vanno valorizzati e a chi gli chiede perché non si pensi a case da dare in affitto a chi ne ha bisogno, invece che assistere al proliferarsi di Hotel di lusso, risponde che non è semplice, dei 71 alloggi offerti dal Coletti, solo 30 sono stati assegnati, il che significa, a suo giudizio “che non riporti le famiglie a Venezia per decreto, devi creare le condizioni di vantaggio…”

Bisognerebbe capire chi le deve creare quelle condizioni, se non l’Amministrazione comunale e perché si persegue la strada opposta al ripopolamento di Venezia, mentre ogni giorno spuntano alberghi e B&b, il turismo cresce e pretende, soprattutto quello di lusso, lasciando fuori gioco i bisogni della città.

Andreina Corso

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