Venezia, il nuovo regolamento: sì ai giochi con la palla ma solo in certi posti

ultima modifica: 25/08/2019 ore 11:56

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Venezia città di arte e storia ma anche di divieti a tutela di una città tanto delicata.

Per i giochi con la palla, ad esempio, è stato necessaria una specifica disposizione della polizia municipale per indicare le aree dove ai bambini (si spera) sono consentiti i giochi.

Sono una cinquantina tra campi, campielli e fondamenta sparsi in tutta Venezia. Rimangono naturalmente off-limits le zone di particolare pregio monumentale, come Piazza San Marco, Rialto, le Mercerie, e campi particolarmente frequentati come San Bartolomio, San Luca, San Salvador, San Moisè, calle larga XXII Marzo.

Questo quanto stabilito con un’ordinanza dal comandante della polizia municipale, Marco Agostini, in applicazione del nuovo Regolamento di Polizia e Sicurezza urbana.

Il dispositivo ha poi individuato le aree nelle quali, viceversa, sono permessi “i giochi con la palla e ogni altro gioco, individuale o di gruppo, anche mediante lancio di oggetti e attrezzi, che possa arrecare pericolo o molestia alle persone, o disturbo alla quiete pubblica”.

Per fare un esempio, chi vi scrive è stato multato con 2.000 lire e sequestro del pallone negli anni ’70 per aver tirato due calci con altri bambini in Campo SS. Giovanni e Paolo. Oggi invece, per effetto dell’ordinanza, è possibile giocare nello spazio davanti all’Ospedale ma non dalla Chiesa verso Barbaria de le Tole.

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