Venezia, lite furibonda tra fidanzati in hotel di notte: polizia e malori

ultimo aggiornamento: 13/12/2019 ore 14:56

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venezia fidanzati litigano in hotel di notte

Venezia, la pace notturna delle notti in laguna è stata sconvolta qualche giorno fa.

In un noto hotel di San Marco è scoppiata una lite furibonda tra due fidanzati che ha messo ‘tutti in piedi’ di notte ed è culminata con l’arrivo di polizia e ambulanze.


Accade tutto nella notte tra sabato e domenica. Il trambusto, che avrebbe potuto avere anche un epilogo molto peggiore come potrete leggere, è durato dall’una alle quattro e mezza della notte.

I due turisti, una giovane coppia, avrebbero cominciato a battibeccare nel corso della serata. Apparentemente i motivi sembrano riconducibili a sentimenti di gelosia, o almeno questa è l’impressione. La situazione, comunque, fino al momento del rientro in camera pare nella normalità.

Le cose però precipitano con il trascorrere dei minuti, perché dalla stanza dei due cominciano a debordare urla e strilli. La lite infatti, degenera violentemente.


Il personale dell’hotel tenta un primo intervento moderatore con l’intenzione di far abbassare i toni, e il messaggio pare esser stato recepito dalla coppia.

Invece, dopo pochi attimi, le voci tornano ad alzarsi, al punto che altri clienti si lamentano per urla, grida e rumori violenti. Inoltre, nell’albergo si comincia ad interrogarsi per l’incolumità dei due, dato il tenore della lite.

E’ a questo punto che la situazione si aggrava: il fidanzato improvvisamente scende in portineria chiedendo aiuto, perché inizia a sentirsi male.

Occorre prestargli soccorso e riaccompagnarlo di nuovo in camera, anche per accedere agli effetti personali, quantomeno ai documenti, dato che viene chiamata l’ambulanza. A quel punto però si scopre che la compagna ha smesso di rispondere, e non apre più la porta.

Fortunatamente, in quegli attimi, arriva sul posto G.A., una guardia giurata privata in servizio della compagnia Axitea, che presta assistenza al turista assieme al suo collega C.F..

Dopo alcuni tentativi interlocutori, si decide di aprire la porta e accedere alla camera con un passepartout, anche per verificare le condizioni della donna che non risponde alle richieste, e neanche al telefono.

Solo che, una volta entrati, nonostante la giovane sembrasse dormire nel letto, in pochi attimi si scatena un’altra violenta crisi.

La ragazza, colta repentinamente da una sorta di raptus aggressivo, tra le urla, rompe un bicchiere e si procura un coccio di vetro con cui si scaglia contro chiunque, cercando di scontrarsi proprio contro l’agente di sicurezza privato.

C’è voluta tutta la calma e l’esperienza di G.A. nell’affrontare la situazione che avrebbe potuto degenerare con conseguenze ben peggiori.

Dopo i primi minuti ad altissima tensione, lentamente, anche con l’arrivo della polizia prima e dell’ambulanza poi, con molta calma e prudenza, tutti i pericoli vengono disinnescati. La tensione si abbassa con i conseguenti chiarimenti del caso, fortunatamente senza gravi ferite per nessuno.

Il 31enne viene quindi visitato per il mancamento accusato, descritto con problemi di cuore e una sensazione di battito accelerato al punto che: “Sembra che scoppi, esca dal petto…”. I medici del Suem, dopo una serie di controlli e visite, escludono disturbi gravi e lo straniero viene tranquillizzato.

Alla fine, poco prima delle cinque del mattino, il silenzio torna a regnare nell’albergo, non prima però dell’ulteriore lavoro di ‘mediazione’ degli operatori di sicurezza privata che si trovano ad affrontare anche tutti gli altri clienti dell’albergo, alcuni per protestare e reclamare, altri per avere notizie di tutto quel trambusto.

Tutto bene quel che finisce bene, alla fine, con i due fidanzati che finalmente guadagnavano il letto. In una camera diversa però.

GP

(foto di archivio)

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