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Sono oggi in corso di notifica due D.A.SPO. emessi dal Questore di Venezia il 30 aprile u.s., in relazione ad eventi che hanno avuto luogo in occasione delle partite di calcio Venezia – Ascoli del 10.03.2018 e Mestre – Fermana del 27.01.2018.

Il primo provvedimento è stato emesso nei confronti di un tifoso della squadra dell’Ascoli che, in occasione della partita di calcio Venezia F.C. – Ascoli, aveva lanciato un fumogeno dal settore Curva Nord, giunto sul terreno di gioco in prossimità della porta del Venezia.

L’uomo, benché al momento del lancio si fosse travisato indossando un cappuccio a coprire il capo, è stato successivamente identificato grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza.

Il provvedimento interdittivo, irrogato per la durata di due anni, si somma alla già intervenuta segnalazione all’autorità giudiziaria per i reati di travisamento e lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazione sportiva.

Altro provvedimento di D.A.SPO è stato emesso, per la durata di due anni, nei confronti di un uomo della tifoseria del Mestre identificato quale responsabile di condotte antisportive tenute dopo la partita di calcio del campionato di serie C tra le squadre Mestre e Fermana, disputatasi in Portogruaro il 27.01.2018.

L’uomo, nello specifico, è stato individuato come uno dei componenti di un gruppo di tifosi del Mestre che, alla fine della partita, aveva raggiunto il settore ospiti per lanciare invettive contro la tifoseria avversaria, nonostante l’espresso divieto impartito dal personale di polizia impiegato nel servizio di ordine pubblico.

Gli episodi avvenuti nelle fasi del deflusso delle tifoserie dallo stadio in occasione della partita predetta avevano già portato all’irrogazione, da parte del Questore di Venezia, di ben 17 D.A.SPO, per durate variabili dai 3 agli 8 anni, nei confronti di tifosi della Fermana, che avevano all’interno del proprio minivan numerosi strumenti atti ad offendere. Nella stessa occasione, medesimo provvedimento era stato emesso anche nei confronti di due tifosi del Mestre.

Prosegue, quindi, la linea dura del Questore di Venezia nei confronti dei comportamenti che creano pericolo per la sicurezza collettiva, in occasione o a causa di manifestazioni sportive.

I provvedimenti interdettivi possono riguardare non solo chi sia stato identificato nell’immediatezza dei fatti, ma anche persone identificate successivamente grazie al materiale videoregistrato realizzato in occasione degli eventi.

Infatti, l’attività istruttoria svolta di concerto dalla DIGOS, dagli operatori della Polizia Scientifica e dagli uomini della Divisione Polizia Anticrimine, spesso consente di giungere all’identificazione anche delle persone travisate al momento dei fatti.

Trentatré i provvedimenti già emessi dal Questore di Venezia, dall’inizio dell’anno.

(foto di repertorio)

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