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Il Veneto tra le regioni con il maggior numero di iscritti alla previdenza complementare

Anche i trevigiani investono sempre di più nelle assicurazioni alla ricerca di “soluzioni protettive” che garantiscano sicurezza alla famiglia e all’azienda e che consentano, nel contempo, di avere maggiori vantaggi economici.

Il dato è in linea con l’andamento che si registra in Veneto e che colloca la nostra regione tra quelle con il maggior numero di iscritti a forme di previdenza complementare. Nonostante ciò il nostro Paese si può definire “sottoassicurato”; è agli ultimi posti della classifica delle nazioni OCSE e fuori OCSE per iscritti alle forme di previdenza complementare.

La crescita, seppur graduale, del comparto assicurativo, è comunque un segnale positivo dopo la battuta d’arresto che la crisi economica ha fatto segnare nel corso degli ultimi anni.

Anche nella Marca sta cambiato il modo di vedere il futuro ed il consumatore raggiunge la consapevolezza che non sono più sufficienti i sistemi previdenziali tradizionali. Bisogna essere non solo attenti pianificatori dei propri risparmi ma anche saper anticipare gli imprevisti con strategie che salvaguardino gli eventuali danni che possono accadere in casa, in famiglia o in azienda.

A dirlo il consueto rapporto annuale di CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso e Venezia.

Fin dalla nascita diventa importante pianificare coperture assicurative idonee per gestire i rischi della vita che possono essere legati alla salute, alla mancanza del lavoro, ad un reddito sufficiente per vivere dignitosamente.

Nei primi sei mesi del 2017 c’è stato un aumento nella richiesta di sottoscrizione di polizze rispetto al passato. La clientela si è dimostrata sempre più informata, sia riguardo alle coperture per la persona (per esempio polizze infortuni) che rispetto alla propria attività.

Le forme di copertura sulla vita, sugli infortuni o le grandi inabilità prevedono anche la possibilità di detrarre fiscalmente dalla dichiarazione dei redditi nella misura del 19% del premio pagato (entro i limiti previsti dalla legge).

Le somme liquidate in caso di morte, come per tutti i contratti assicurativi, non sono soggette ad imposte di successione e non entrano nell’asse ereditario garantendo ai beneficiari, designati liberamente dall’assicurato, un capitale aggiuntivo a sostegno della famiglia o dell’azienda.

Delle possibili soluzioni per tutelare famiglia e beni se ne è parlato mercoledì 15 novembre 2017 a Castagnole di Paese, nel trevigiano, nel corso del consueto incontro annuale che viene tenuto da CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso e Venezia con i Soci e Clienti. Alessandro Bugli, componente della commissione governativa di studio e riforma della materia previdenziale sociale e complementare della Repubblica di San Marino ha affrontato il tema della serata “L’assicurazione è previdenza; la previdenza è assicurazione”.

“Il Paese inizia a prendere coscienza dell’importanza di garantirsi una rendita futura. Le iscrizioni crescono, in particolare nel NordEst. Non tutti però versano quanto sarebbe sufficiente. Ad esempio” -ha detto Bugli- “I giovani che sono entrati nel mercato del lavoro dopo il 1996 tendono a sottovalutare che il metodo di calcolo della loro pensione, quello cosiddetto contributivo, potrebbe essere premiante ma anche fortemente penalizzante. Quando arriveremo a fine carriera verrà data esattamente la misura di ciò che hanno contribuito a versare nel corso della vita” ha proseguito l’avvocato “Se hanno versato 50 prenderanno 50; se invece hanno versato tanto prenderanno una pensione più alta”

Ad aprire la conferenza il Direttore Generale di CentroMarca Banca Claudio Alessandrini (nella foto) che ha ribadito l’impegno profuso dal Credito Cooperativo di Via Selvatico nei confronti della clientela e dei Soci nel mettersi a disposizione, ogni giorno, per fare da consulente ed accompagnare nelle scelte il Cliente che desidera tutelare il proprio futuro. “Attenzione però, non solo è necessario tutelare e salvaguardare i propri risparmi, ma bisogna anche essere attenti ai rischi che corriamo durante la nostra vita”- Ha detto il Direttore Generale – “In altri termini dobbiamo anticipare gli imprevisti che possono impedire il raggiungimento dei nostri obiettivi, della nostra famiglia, della nostra impresa, con strategie che attenuino i possibili danni. Fin dalla nascita diventa importante pianificare coperture assicurative idonee per gestire i rischi della vita, legati alla salute, alla mancanza del lavoro a tutela del futuro della famiglia”. Ha detto Claudio Alessandrini.

La serata si è conclusa con la tradizionale castagnata offerta da CMB con la collaborazione del Gruppo Alpini di Castagnole che proprio quest’anno ha festeggiato un’importante ricorrenza: gli 80 anni di fondazione avvenuta nel 1937 da parte del generale Gino Piazza con gli alpini di Castagnole dell’epoca.

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