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Quando vado in pensione. Un po' d'ordine nel pensionamento anticipato con le nuove regole

Veneto APE Social: in arrivo per fine anno l’indennità per 1.000
Rota: procedure più rapide e più certezza nel diritto
Sbloccate le procedure anche per il pensionamento anticipato di 1.400 lavoratori precoci

L’Inps si è impegnata a liquidare in Veneto, entro fine anno, almeno 1.000 anticipi pensionistici “social”, tante quante sono le domande che sono state accolte ad oggi.

In effetti i lavoratori veneti che hanno richiesto, entro la prima scadenza del 15 luglio, di beneficiare del pensionamento anticipato rispetto alle norme in vigore, con l’APE Social sono stati molti di più: 2.402 tra disoccupati, con lavori gravosi, invalidi civili e impegnati nella assistenza di famigliari (le 4 condizioni che, con il requisito dei 63 anni di età, aprono le porte all’anticipo pagato dalla fiscalità generale).

Una parte delle domande, più della metà, sono state però respinte per mancanza di requisiti o di sufficiente documentazione (specie nel caso dei cd gravosi).

Nello specifico riceveranno l’assegno circa 600 disoccupati, 200 invalidi ed altrettanti “caregiver” ed infine un centinaio di persone con lavoro gravoso.

L’importo dell’anticipo “social” (che non è una pensione e non deve essere restituito) liquidato è pari a quello della pensione di vecchiaia che il lavoratore andrà a maturare ma, in tutti i casi, non potrà superare i 1.500 euro lordi al mese (18.000 anno) Sarà pagato dall’Inps con le risorse della fiscalità (le tasse) fino a quando il destinatario raggiungerà i normali requisiti di pensionamento, compresi i periodi aggiuntivi dovuti all’adeguamento all’aspettativa di vita. Per fare un esempio: il lavoratore con 63 anni di età maturali quest’anno riceverà l’assegno fino al compimento dei 67 anni.

A metà del guado invece le procedure per il riconoscimento della pensione anticipata dei lavoratori precoci.

Le domande pervenute all’Inps dal Veneto sono state 4.311, quasi tutte esaminate e quindi definite con una percentuale di respinte molto alto: circa il 65%. Per i 1.400 lavoratori richiedenti che hanno superato la verifica dei requisiti si è aperta la possibilità di presentare domanda di pensione, domanda che seguirà il normale iter prima della liquidazione.

“Deve essere impegno comune di tutti le amministrazioni preposte rendere più semplici, veloci e certe le procedure per il riconoscimento dell’APE Sociale e della pensione dei lavori precoci – commenta Onofrio Rota- anche perché dopo l’accordo con il Governo e l’approvazione della Legge di Bilancio 2018 queste opportunità di pensionamento anticipato saranno ampliate e rese strutturali e i lavoratori interessati devono avere certezza del diritto”.

Riproduzione Riservata.

 

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