Vanessa Incontrada nuda su Vanity Fair: “La risposta alle critiche sul mio corpo”

ultimo aggiornamento: 07/10/2020 ore 10:34

621

A 41 anni Vanessa Incontrada posa nuda su Vanity Fair contro haters e bullismo.

“Questa copertina è il momento più bello degli ultimi anni – spiega – è il punto d’arrivo che vede il mio corpo diventare un messaggio per tutte le donne (e per tutti gli uomini): dobbiamo tutti affrontare, capire e celebrare una nuova bellezza”.

In una lunga intervista a Simone Marchetti l’ex modella spagnola parla dei suoi esordi ma soprattutto del body shaming che l’ha colpita quando il suo corpo ha iniziato a mostrare forme più generose.


Nel 2008 è nato suo figlio Isàl e la maternità, come succede a tutte le donne, ha trasformato anche il suo corpo. “E il mio si trasformò molto. Partirono le critiche. Critiche feroci. Critiche crudeli – confida al settimanale – si dice sempre che i peggiori attacchi arrivino da chi conosci”. Ma per lei fu diverso: le parole più cattive arrivarono da sconosciuti.

Tutto ebbe inizio quando, a 10 giorni dal parto, la Incontrada si presentò sul set di uno spot pubblicitario. Nel camper che fungeva da camerino le portarono dei vestiti da provare, ma dopo averli passati tutti in rassegna l’amara sorpresa: non le ne entrava nessuno. Fu così che scoppiò in un pianto improvviso e irrefrenabile. Giorgio Panariello, l’altro protagonista dello spot, arrivò, la abbracciò e le sussurrò parole che non dimenticò mai.

“L’abbraccio di Giorgio fu come quello di una madre – racconta l’ex modella – lo stesso abbraccio che mi viene voglia di dare a me stessa quando riguardo certe apparizioni del passato. A volte prendi peso, altre lo perdi. Un mese sei a dieta e vuoi perdere quei tre chili, un altro ti senti a posto con te stessa. Siamo donne, il nostro corpo funziona così. È naturale, va accettato e va soprattutto rispettato. Nessuno ti può né ti deve giudicare“.


Ed è così che recita anche lo strillo in copertina: è il messaggio che Vanity Fair veicolerà anche sui suoi canali social con un video-monologo scritto dall’attrice più una serie di incontri, dibattiti e interviste.

“Trovo preoccupante che nel 2020, immersi nella rivoluzione tecnologica, si sia ancora fermi a canoni estetici del secolo scorso – continua la Incontrada – Perché non riusciamo ancora a emanciparci? Anche nel cinema si sono fatti passi in avanti. Penso a un’attrice su tutte: Kate Winslet. L’abbiamo ammirata in tutte le sue forme, in tutte le sue taglie, in tutti i suoi ruoli. Certo, anche io sono cresciuta con il culto delle top model, se le ricorda Claudia Schiffer, Linda Evangelista, Christy Turlington? Però anche qui, oggi il mito della bellezza è messo in discussione. Così come quello della diva e in un certo qual modo della celebrità. Allora, mi chiedo, cosa ci tiene così ancorati al passato?”.


All’intervistatore che chiede se sia “colpa” dello sguardo degli uomini, l’ex modella parla piuttosto della “la cattiveria di certe donne“, che invece di essere “complici e solidali” a volte giudicano in una maniera “così spietata da farti riflettere”. La Incontrada lancia una frecciatina anche all’universo maschile spiegando come gli uomini siano diventati più narcisisti delle donne affollando centri estetici e studi dei chirurghi.

Dopo aver rivelato di “aver fatto pace con il suo corpo” solo in occasione del suo monologo in tv, la presentatrice vuole mettere la sua esperienza a disposizione di tutte le donne: “Se potessi tornare alle prime offese ricevute, direi a quella Vanessa di aspettare. Di aspettare perché tutto passa. Le direi di credermi, perché diventerà più forte, più vera, conoscerà una nuova Vanessa: migliore, più fiera di sé”.

E conclude: “Questa cover per me è forse il momento più bello degli ultimi anni. Un punto d’arrivo che vede il mio corpo diventare un messaggio per le altre donne: affrontiamo una nuova bellezza. Cerchiamo la bellezza dove tutti pensano finisca”.

Marie Jolie

TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ Mose e Acqua alta a Venezia
➔ Pensioni, le novità
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here