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mercoledì 21 Aprile 2021
HomeCovid in Veneto5mila positivi e 110 morti in Veneto oggi. Zaia: "Non ci servono i laureati di Facebook"

5mila positivi e 110 morti in Veneto oggi. Zaia: “Non ci servono i laureati di Facebook”

"I primi vaccini saranno disponibili a partire dall'epifania. Dobbiamo impegnarci, a costo di lavorare h24, per vaccinare subito i nostri anziani nelle case di riposo".

Covid oggi in Veneto: un’altra giornata nera. 5mila nuovi positivi e 110 morti in un giorno sono il record di oggi con il governatore che si spazientisce per i commenti su Facebook: “Non ci servono i suoi laureati”.
I numeri precisi della Regione Veneto mostrano nelle ultime 24 ore 5.098 nuovi positivi mentre i morti sono 110.
Nelle ultime 24 ore i pazienti in terapia intensiva sono scesi di due unità in Veneto, fino al nuovo totale di posti letto occupati che è di 373. Purtroppo non è detto che la differenza

sia dettata da due dimissioni essendo alta anche l’incidenza dei decessi che, purtroppo, liberano letti.
Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, presentando i numeri di oggi ha commentato: “Se non governiamo il processo, sarà il processo a governare noi”. “Che qualcuno non pensi – osserva – che siamo in un gioco a premi”. Il presidente ha avuto anche parole di “animosità” verso alcuni cittadini che hanno scritto in Facebook: “Capisco che all’università di Facebook si sono laureati in molti, ma noi non abbiamo bisogno di questi laureati”. Così Zaia verso gli autori di alcune delle frasi che sono arrivate in Facebook: “Rispetto!” ha chiesto

il presidente piuttosto contrariato.
Per quanto riguarda il vaccino Zaia ha confermato: “Sembra che dall’Epifania si possa avere il vaccino. A costo di farlo h24 dobbiamo vaccinare per primi tutti gli ospiti anziani delle rsa”.
Il presidente ha però ricordato che nelle ultime ore è venuta fuori una strada che va approfondita, quella degli “antivirali”. “Noi ad oggi per l’HIV non abbiamo nessun vaccino, perché è venuto fuori che ci si può curare con un farmaco antivirale e si può avere lo stesso una vita assolutamente normale. Potrebbe essere

che anche per il Covid domani si prenda una pillola e si guarisca”.

Data prima pubblicazione della notizia:

5 persone hanno commentato

  1. Da esperienza diretta, la clorochina, mi fa più paura del vaccino. Non tutti possono assumerla, e le persone con patologie cardiache e/o epatiche, rischiano grosso. Figuriamoci gli anziani, che, raramente sono perfettamente in salute.

  2. Nel dubbio io il vacino lo farò e come nonno dovendo scegliere tra il pranzo di Natale tutti insieme o la possibilità di vedere figli e nipoti ancora per più lungo tempo, beh non ho dubbi. E voi ?
    Che questo bestiale anno bisestile finisca e che a fine 2021 possiamo non parlarne più, vecchi e giovani.
    Rinunciamo a happy hours e ammucchiate senza egoismi e a beneficio di tutti.
    Paolo

  3. Viene da chiedersi come mai restiamo in zona gialla…con numeri così le ordinanze sono inutili e inefficaci per fermare la curva in salita inarrestabile. Quanti morti dobbiamo contare ancora prima di chiudere come hanno già fatto le altre regioni?

  4. Al Presidente Luca Zaia non servono i laureati di Facebook come a me non serve il suo vaccino non ancora testato e sperimentato per combattere un virus artificale che muta. Se avessi un famigliare o io stessa ricoverata in RSA non permetterei mai un TSO OBBLIGATORIO come la vaccinazione di massa nelle RSA per sperimentare e usare come cavie gli anziani, vada avanti lui, la sua famiglia e tutti i politici che vengono curati di COVID19 miracolosamente. Il Consiglio di Stato ha dato parere favorevole all’uso di idrossiclorichina solfato. Seguo in Facebook un medico e sindaco di Santa Lucia di Piave, il dottor Riccardo Szumski che non ho l’onore di conoscere di persona, un medico che con questo farmaco testimonia il suo successo nella cura contro il Covid 19. E’ l’idrossiclorichina solfato, un farmaco che costa pochi euro al confronto di quello che costa il neonato vaccino covid, perciò largo spazio a questo farmaco anche per la casse della Sanità della Regione del Veneto. Hanno scritto che tutti i virus influenzali sono covid, non è che per caso il vaccino unfluenzale sia per caso coinvolto in questa pandemia che colpisce gli anziani nella Rsa magari forse vaccinati in massa? Presidente Luca Zaia ci ridia la Sanità Veneta che un tempo era eccellenza e ancora lo è per la professionalità medica ma non lo è perchè in Veneto se paghi vivi e se non paghi crepi, ormai da lunghi anni. Tanto per citare, ai vertici della Sanità Italiana abbiamo il dott. Giorgio Palu’ (trevigiano) nuovo presidente AIFA dopo il dottor. Domenico Mantoan (vicentino) divenuto Dg di AGENAS. Patrizia Pensa medico di facebook

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