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sabato 17 Aprile 2021
HomeVaccini e vaccinazioniEnte Bilaterale Turismo ed Ente Bilaterale Terziario: "Vaccinare operatori turismo e commercio"

Ente Bilaterale Turismo ed Ente Bilaterale Terziario: “Vaccinare operatori turismo e commercio”

[Riceviamo e pubblichiamo]
Ente Bilaterale del Turismo ed Ente Bilaterale del Terziario della provincia di Venezia.
L’appello dei presidenti Danilo De Nardi e Stefano Montesco: “I lavoratori del comparto turistico e del commercio siano inseriti come categoria prioritaria per le vaccinazioni. Siamo disponibili a sostenere i costi delle somministrazioni e a mettere a disposizione i nostri spazi”.
I numeri: 47.942 imprese e 45 mila occupati per un valore aggiunto di 3018 milioni di euro.

I presidenti dell’Ente Bilaterale del Turismo e dell’Ente Bilaterale del Terziario della provincia di Venezia, Danilo De Nardi e Stefano Montesco, hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio Mario Draghi, al ministro del Turismo Massimo Garavaglia, al presidente della Regione Veneto Luca Zaia e al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, chiedendo che i lavoratori del comparto del turismo e del commercio siano inseriti come categoria prioritaria per le vaccinazioni. A fronte delle forniture da parte delle aziende sanitarie, gli Enti si rendono disponibili a sostenere i costi delle somministrazioni (ad es. il compenso dell’infermiere che provvede all’inoculazione e del medico che sorveglia l’eventuale comparsa di eventi avversi nel paziente), oltre a mettere a disposizione i propri spazi per la campagna vaccinale.
“La pandemia ha messo a dura prova gli interi comparti del turismo e del commercio che ancora oggi sono i settori in maggior sofferenza – affermano i presidenti De Nardi e Montesco – Venezia, prima meta turistica al mondo, è in particolare l’emblema di questa situazione che vede tristemente coinvolti imprenditori con le serrande abbassate e lavoratori in cassa integrazione a rischio di licenziamento”.

L’Ente Bilaterale del Turismo e l’Ente Bilaterale del Terziario della provincia di Venezia (rappresentativi delle Parti Sociali Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia, Fipe/Confcommercio Venezia, Federalberghi Veneto, Associazione Veneziana Albergatori (Ava), Aepe Venezia, Faita Nordest, Fiavet Veneto, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs Veneto), evidenziano come il contatto umano tra lavoratori e clienti, che caratterizza i due settori, espone ad un alto rischio di contagio i primi, rendendoli categoria vulnerabile:si pensi, ad esempio, alla cassiera del supermercato, alla commessa di negozio, alla cameriera ai piani di un hotel o a un barista.
“Chiediamo – sottolineano i due presidenti – che nel piano nazionale alla vaccinazione contro il covid, vengano inseriti come categoria prioritariamente destinataria della vaccinazione gli operatori del comparto turistico e del commercio della provincia di Venezia,che conta su 47.942 imprese e 45 mila occupati per un valore aggiunto di 3018 milioni di euro”.

Nel contempo, i due Enti si impegnano a sostenere i costi della somministrazione di vaccino per il personale delle aziende ad essi aderenti, mettendo anche a disposizione gli spazi necessari; e si impegnano ad attivare misure atte a sensibilizzare e a informare i lavoratori del turismo e del commercio sulla campagna di vaccinazione, per avere il maggior numero di adesioni e al fine di rendere quanto più sicura possibile la destinazione nella piena tutela della salute di lavoratori e clienti.
“Da Venezia, cassa di risonanza mondiale, può partire un modello di riavvio che soddisfi il ciò che è più richiesto: la rassicurazione del turista che, sentendosi garantito, potrà premiare con la propria presenza il grande sforzo del settore per garantire a tutti le migliori condizioni di sicurezza”, concludono De Nardi e Montesco.

Data prima pubblicazione della notizia:

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