“C’è un uomo morto a Piazzale Roma” ma è ubriaco… e cattivo pure

ultimo aggiornamento: 13/06/2020 ore 09:04

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"C'è un uomo morto a Piazzale Roma" ma è ubriaco... e cattivo pure

“C’è un uomo morto a Piazzale Roma, prima dei Tre Ponti…”. La voce comincia a correre tra i passanti: “Non si muove, non da segni di vita”. Martedì sera, attorno alle 18.30, nella zona è allarme per qualche istante.

Il primo ad arrivare sul posto è un carabiniere che con occhio allenato afferra subito la situazione, ma dovesse essercene stato bisogno, arriva anche un suggerimento per un’adeguata valutazione clinica da una bancarella vicina: “Ma no ti vedi che el xe rosto…”.


Ubriaco fradicio, al punto che dire rosto ,come si usa da noi, era poco. Talmente distrutto dalla bibita da avere davvero perso conoscenza. Disteso su una piazzola effettivamente a peso morto, il soggetto sperimentava un’esperienza extracorporea in cui l’anima vagava in chissà quale Nirvana mentre il corpo giaceva inerte in stato di abbandono.

Nel frattempo, grazie agli allarmi lanciati in più direzioni, arrivava sul posto anche la Polizia Locale assieme ad altri tutori della Legge che confermavano la diagnosi.

Naturalmente vengono chiamati i soccorsi che subito si prodigano per quello che è il “caso”. Fortunatamente l’uomo non è caduto, non è ferito. Si è solo lasciato andare scegliendo l’ombra di un alberello per sperimentare la catalessi.


Il simpatico ometto, verosimilmente della medesima nazionalità di quelli che vendono rose, dardi luminosi, ma anche riso in piazza o mascherine sui ponti secondo le ultime tendenze del commercio ambulante, non prendeva però bene il tentativo di riportarlo indietro dal suo viaggio trascendentale.

Svegliato dalla sua condizione onirica, l’uomo ha cominciato a sviluppare una rabbia crescente verso chi si curava di lui. I poveri operatori sanitari che, con ogni probabilità, dovevano misurare i parametri, o magari idratare il “malato”, si sono trovati davanti ad una persona che urlava, scalciava, tirava pugni e sputava.

E così via, fino al pronto soccorso, dove il “malato” ha continuato il suo show davanti a sanitari che dovevano prendersi cura di lui.

Alla fine, oltre a tutto, ci restano un paio di curiosità: chissà cosa ci sarà scritto sui referti con cui il signore è stato dimesso, dove normalmente si può leggere: “Gentile signore, desideriamo informarla che il Servizio Sanitario ha impiegato euro … per il suo percorso di cura”.
E chissà il ticket che avrà dovuto pagare.

"C'è un uomo morto a Piazzale Roma" ma è ubriaco... e cattivo pure

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