Uomo in escandescenze a Cannaregio, intervengono i super agenti dell’UOPI

0
433
Venerdì poco Santo a Venezia, omicidio a Castello

Uomo dà in escandescenze a Cannaregio, intervengono i super agenti dell'UOPI

Nella mattinata di oggi, 9 agosto 2016, le Volanti della Questura di Venezia sono intervenute in un’abitazione in Cannaregio con l’Unità Operativa di Primo Intervento (U.O.P.I.) per la segnalazione di una persona che si era barricata in casa e stava dando in escandescenze, in stato di agitazione, urlando e percuotendo con forza i muri.

Sul posto, intorno alle ore 10.30, immediatamente dopo le prime segnalazioni, arrivava un equipaggio della Volante lagunare, che verificava da alcuni residenti una situazione di alta tensione originata da F.G., del ’62, uomo noto alle forze dell’ordine per tendenze autolesioniste e per la considerazione verso gli appartenenti alle Forze dell’Ordine di ritenerli come “nemici”.

I residenti della zona affermavano anche che il soggetto era stato, in altre circostanze, visto maneggiare dei coltelli.

F.G. persisteva nella condotta descritta, barricato in casa, e agli operatori appariva quindi necessario un intervento risolutivo per evitare che la situazione degenerasse e che l’uomo potesse autolesionarsi o – peggio – creare pericolo per terzi o per l’incolumità pubblica.

Per lo svolgimento dell’operazione in massima sicurezza e secondo le migliori tecniche operative veniva attivato, quindi, un team dell’Unità Operativa di Primo Intervento (UOPI) , composto da personale, sempre dedito ad attività di controllo del territorio, ma appositamente addestrato per attività ad alto impatto o in situazioni di particolare rischio.

La squadra UOPI, composta da 4 operatori, dotata di particolari dispositivi di protezione individuali e di arma lunga, arrivava in pochi istanti con un natante della Questura, e subito si preparava per l’irruzione all’interno dell’abitazione, previa messa in sicurezza della zona interessata.

Il livello di addestramento del quale gli operatori in questione sono in possesso è tale da consentire che la predisposizione del team ai fini dell’ingresso è pressoché istantanea: ciascuno sa perfettamente cosa fare e come coordinarsi con gli altri componenti della squadra in perfetta sinergia.

In un’azione organizzata con la precisione che si vede nei film, in pochi secondi avveniva l’accesso nell’abitazione con l’impiego di un piede di porco: all’interno, in camera da letto, veniva trovato l’uomo che brandiva un coltello a serramanico ed un tubo metallico di circa 70 centimetri. L’uomo ha iniziato a dirigersi verso i poliziotti tentando di porre resistenza e contemporaneamente a minacciarli.

Grazie alla preparazione specifica per questo tipo di azioni, gli agenti hanno neutralizzato in un attimo l’uomo, con il miglior impiego delle tecniche operative che consentono di massimizzare il risultato con il minimo sforzo, e soprattutto in totale sicurezza, per l’operatore, per il fermato e per gli altri.

Subito, quindi, l’uomo veniva a più miti consigli e veniva preso in carico da personale sanitario del 118, che provvedeva al trasporto in ospedale.

L’uomo poi ammetterà di aver dato in escandescenza in quanto sotto l’effetto di stupefacente, particolare poi confermato dal personale del Pronto soccorso.

La Polizia ha proceduto quindi al deferimento all’autorità giudiziaria per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e minacce aggravate.

Laura Beggiora | 09/08/2016 | (Photo d’archive) | [cod polive]


LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here