Universal Cup, Milan vince ma i genitori fanno buu ai bambini di colore in campo

ultimo aggiornamento: 07/04/2015 ore 07:27

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buu ai bambini milan

Il risultato sportivo parla dei baby del Milan che hanno alzato il trofeo dell’Universal Cup. Età? 11 anni. Questi giovani cuori, colmi di felicità per aver battuto l’Inter per 4-0 sfilano sotto gli occhi di Adriano Galliani. Cosa fare a questo punto: celebrare la vittoria rivolgendo l’attenzione verso un aspetto che vogliamo nobile e pulito del calcio (i ragazzini), oppure dedicare questo paio di minuti per riflettere sull’acredine dei loro genitori che anche in una manifestazione di bambini rivolgono i soliti buu razzisti ai giocatori (sempre ragazzini) di colore?

I genitori fanno buu ai bambini di colore in campo, una realtà allucinante che ha luogo a Forte dei Marmi. Si gioca l’Universal Cup; un torneo che ospita 48 squadre da tutto il mondo con atleti esordienti dal 2004 in poi.
Quarti di finale. Il Milan affronta il Paris Saint Germain.
Il Milan schiera quattro bambini di colore.
In particolare i due attaccanti, nati in Etiopia e Costa d’Avorio, sono forti, dimostrano più anni e sono più grossi degli altri. Non sono registrati come “fuori quota”, quindi dovrebbero essere nati dal 2004 in poi, ma la gente li mette al centro del mirino sospettando cose strane.


Loro hanno gioco facile sui bambini più piccoli, segnano tre dei quattro gol con cui il Milan regola i francesi, e sugli spalti, i genitori delle altre squadre cominciano a manifestare il loro dissenso.
Se la prendono, fischiando e ululando, con quei due ragazzini così forti e così grossi, colpevoli, venendo chissà da dove e chissà da quando, di aver rovinato la festa ai bambini.

Dagli spalti arriva di tutto, prima con riferimenti sull’età anagrafica presunta («Prendi la patente»), poi sul suono più tipico e più becero, quel buu tanto famoso nei nostri stadi perchè evoca in qualche modo il verso delle scimmie, normalmente rivolto ai giocatori di colore. Solo che questa volta i giocatori di colore sono dei ragazzini.
Arriva la semifinale e l’ostilità continua a colpi di fischi, tanto che uno dei due ragazzini di colore avrebbe lasciato il campo in lacrime.

La risposta del Milan, sul suo sito ufficiale, è abbastanza interlocutoria: «Ci segnalano, durante Milan-Psg, presunti episodi di razzismo verso i bambini di colore presenti nel Milan da parte di alcune ‘persone’ sugli spalti. Non vogliamo amplificare o ingigantire nulla, ma speriamo vivamente che non sia vero o che si sia trattato di qualcosa di sporadico. Perché in caso contrario, sarebbe assolutamente intollerabile».


Paolo Pradolin

07/04/2015

Riproduzione vietata

(foto, repertorio: pulcini del Milan)

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