Ungherese con 63 truffe all’attivo arrestato. Verrà estradato

ultima modifica: 09/10/2019 ore 20:56

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San Donà: Carabinieri pedinano nigeriano, aveva ovuli di eroina gialla, quella che ha già causato numerosi decessi

Il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Venezia, in collaborazione con la Stazione Carabinieri di San Donà e in stretta sinergia con il Servizio per la Cooperazione Internazionale del Ministero dell’Interno, con una brillante operazione è riuscito ad aarestare un latitante internazionale.


FAJKA Adrian Laszlo, 40enne di origine ungherese, era infatti da anni latitante e ricercato internazionale, e nei suoi confronti pendevano due mandati di arresto dell’Autorità Giudiziaria ungherese.

Lo straniero, infatti, risulta condannato complessivamente, in via definitiva, a 9 anni e 7 mesi di reclusione per i reati di falso commessi nel paese di origine tra il 2014 e 2017 ed inerenti 63 casi di truffa commessi in Ungheria relativi alla vendita di autovetture o parti di ricambio.


Il ricercato si era stabilito in un abitazione rurale del comune trevigiano dopo aver soggiornato alcuni mesi nell’area del sandonatese dove tra l’altro si era reso responsabile di reiterate insolvenze.

L’arrestato è stato associato alla casa circondariale di Venezia in attesa della procedura di estradizione.

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