Unesco – Grande attesa per l’incontro programmatico su Venezia

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Venezia, continua l'esodo: sotto 55mila abitanti. Manifestazione sabato
Alla fine tutti i veneziani sperano in un documento condiviso tra Comune e Unesco, quale frutto e risorsa per ridare alla città un segno tangibile di rispetto e di “ricostruzione” come già auspicato da Irina Bokova, direttrice dell’Unesco stessa, durante la celebrazione dei cinquant’anni dall’Acqua Granda.

“Venezia è un patrimonio condiviso di eccezionale valore universale e deve rimanere anche un posto dinamico dove tutti i veneziani possono vivere e lavorare”.Questa la sfida più che mai esplicita dell’autorevole esponente internazionale, che sul piano culturale rivendica ascolto e considerazione.

Il Sindaco Luigi Brugnaro è partito con una consistente delegazione di quindici collaboratori verso Parigi e in quella sede si giocherà una interessante partita a scacchi che analizzerà tutti i punti di crisi di Venezia, che con i suoi scarsi 55miila abitanti e un’ondata turistica senza misura e tregua, richiama con urgenza una correzione di rotta.

Paiono lontane e dimenticate le pesanti affermazioni che lo stesso Brugnaro aveva rivolto all’Unesco, che non aveva risparmiato critiche alla conduzione della città, ma ora le questioni reali verranno sottoposte al vaglio di tanti esperti che analizzeranno un dossier di settanta pagine che detengono, nei dieci punti critici sollevati dall’Unesco, indicazioni utii ad affrontare i tanti temi emblematici che Venezia richiama.

Il Sindaco ha intenzione di avvalersi di quel patto stipulato a dicembre con il governo Renzi, che assicurava un’entrata di 417 milioni nelle casse comunali, ma la questione non è certamente solo economica. Prevalente è quella turistico – culturale, il passaggio delle grandi navi in città, la sua salvaguardia e l’inquinamento, la decantazione di quel tessuto sociale che si è disperso, richiamato, oltre che da numerose associazioni veneziane, anche dalla Municipalità di Venezia, che non ha mancato di scrivere all’Unesco, affinché, come chiarisce il suo presidente Gian Andrea Martini, siano sollevate e discusse in quell’alto ambito culturale le vere questioni che riguardano la città, la vivibilità, il diritto di abitare a Venezia.

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