Una serata con Audrey Hepburn: Lucy Holliday la nuova Sophie Kinsella

ultimo aggiornamento: 09/10/2015 ore 10:31

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“Lo sai Libby! Quella roba per RTE. Lo sceneggiato su Emily Blunt”
“Emily Bronte”
“Esatto quello, credo. Un attimo: aveva delle sorelle?”
“Un paio”
“Sì, allora è lei… Erano un po’ come le Kardashian? Ma in versione medioevale?”

Una serata con Audrey Hepburn

Può essere Libby Lomax la nuova Becky Bloomwood e Lucy Holliday la nuova Sophie Kinsella? Beh con Una serata con Audrey Hepburn, edito da Harlequin Mondadori con traduzione di Roberta Marasco, dimostrano di avere tutte le carte in regola per diventarlo.


Sì perché l’opera di Holliday è frizzante e spensierata nel raccontare le disavventure della sua protagonista, una ragazza che vive da sempre all’ombra della sorella, con la quale è stata introdotta fin da piccola dalla madre al mondo della recitazione, tra provini estenuanti e confronti insopportabili. Non ha molto successo, forse anche perché non è esattamente la strada che avrebbe scelto, se non ne fosse stata costretta. Una passione per il cinema, però, ce l’ha: è una fan accanita della famosissima attrice Audrey Hepburn. La venera così tanto che più di una volta si è trovata a desiderare di poterla avere come amica. E sarà per lo stress di una giornata tutta storta che l’ha vista cacciata dal set e umiliata di fronte al divo del momento, Dillon O’Hara ma arrivando nel suo nuovo e minuscolo appartamento, sommersa da scatoloni che non sa dove mettere e assediata da un divano troppo grande, Libby vede comparire alle sue spalle niente meno che la protagonista di Colazione da Tiffany in persona, con tanto di tubino nero, Ray-Ban e collana di perle. Deve essere un’allucinazione. Forse sta impazzendo. Be’, a ogni modo, tanto vale approfittare dei suoi preziosi consigli su questioni di moda, di cuore e di vita.

Una serata con Audrey Hepburn unisce l’ironia che abbiamo imparato ad amare nelle opere della Kinsella con una protagonista universale e irresistibile, al fascino delle icone di Hollywood. I riferimenti al cinema di Audrey Hepburn, il calare un personaggio così legato ad un certo tipo di stile in un’ambientazione moderna, modernizzando anche la stessa attrice che si troverà alle prese anche con il suo primo tweet, è qualcosa di davvero originale e meraviglioso.

Le situazioni imbarazzanti e complicate che si trova a vivere Libby, non sono poi così lontane da quelle che, volenti o nolenti, ci troviamo ad attraversare noi ragazze un po’ più “sfigate”, non dotate di un corpo da modelle, con grandi sogni, la testa tra le nuvole e che ci preccupiamo più della celluloide che della celluite. Un romanzo avvincente, pieno di ironia, con battute intelligenti e sagaci che vi faranno fare anche qualche bella sonora risata.


Il fascino senza tempo di Audrey Hepburn che si trasforma in fata madrina per una ragazza come noi, che porta quell’aria senza tempi della Hollywood d’oro nella nostra piatta era contemporanea e la spruzza di vitalità ed eleganza, facendoci sognare, tra le pagine, che anche noi, un giorno, magari, troveremo la nostra guida per districarci nella vita.

Divertimento assicurato.

Sara Prian

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