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martedì 20 Aprile 2021
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Un dolore così dolce – Il brivido del primo amore secondo Nicholls

Raccontare le vertigini che si provano nel vivere il primo amore è qualcosa che solo autori di un certo calibro riescono a trasmettere, soprattutto quando ti rivolgi ad un lettore più maturo che ha da tempo dimenticato quella sensazione. Sono autori come David Nicholls  che, dopo One Day, firma con Un dolore così dolceedito da Neri Pozza, uno dei suoi libri migliori, portandoci a conoscere Charlie, ragazzo che vive i suoi 17 anni nel 1997, che sta per finire il liceo in cui si è distinto per non essersi mai distinto in nulla.
Ora, però, per Charlie è giunta l’ora di definire la propria personalità, il che alla sua età è come cambiare il modo di vestire e il taglio dei capelli. Un’impresa di non poco conto, visto che, dopo aver cominciato a lavorare in nero alla cassa di una stazione di servizio per circa dodici ore la settimana, Charlie non sa che farsene di quella lunga estate. Per giunta, a casa le cose non vanno per niente bene. Sua madre se ne è andata e suo padre, un uomo mite, cade spesso preda della malinconia.
Un giorno, il giovane Lewis afferra Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut, scelto giusto perché c’è la parola mattatoio nel titolo, e se ne va a leggere su un prato vicino casa. Qualche pagina letta e poi si addormenta all’aria aperta, per svegliarsi qualche tempo dopo intontito dal sole e dalla meravigliosa visione di una ragazza dalla carnagione pallida e i capelli neri. È Frances Fisher, detta Fran. Viene dalla Chatsborne, una scuola per ricchi che se la tirano da artisti e indossano vestiti a fiori vintage e magliette che si stampano da soli. Fran fa parte della cooperativa del Bardo, un gruppo teatrale di ragazzi come lei che vogliono mettere in scena «una storia di bande rivali e di violenza, di pregiudizio e amore»: Romeo e Giulietta di Shakespeare.
Charlie non è felice né indaffarato, e dunque si innamora perdutamente di Fran. Per stare con lei, tuttavia, deve affrontare una sfida improba: entrare a far parte della compagnia diretta da un tipo paffuto e con gli occhioni da King Charles Spaniel.

Nicholls è uno di quegli autori che di solito costruisce le sue storie in un climax che cresce pagina dopo pagina e anche in questo caso non ci risulta immediato l’interessarci a Charlie. Ma man mano che proseguiamo, ecco che il nostro protagonista, la sua vita e tutta la sua famiglia entrano a far parte della nostra quotidianità di lettori, trovandosi un posto comodo nel nostro cuore.

Un dolore così dolce sembra quasi una summa di tutti i temi cari all’autore come il destino, l’amore romantico, lo scontro con la vita adulta. Nicholls si pone come voyeur dell’animo umano che osserva e racconta con passione e attenzione ed è così che ci narra dell’amore tra Charlie e Fran, un sentimento che nasce lentamente, in quelle lunghe sere estive dove il frinire delle cicale sembra scandire i battiti del cuore.
Un amore capace, come nel più famoso dramma di Shakespeare, di cancellare le differenze tra i due che, da giovani esseri umani che si affacciano al mondo adulto, dovranno essere in grado di resistere agli ostacoli che la vita porrà loro davanti.

Un romanzo che può sembrare inserirsi nel filone young adulto, ma che riesce a parlare ai giovani quanto ai più adulti ai quali farà rivivere, su queste pagine, quei brividi che un primo amore sa dare anche nelle calde giornate estive.

Sara Prian

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