ultima lisa hilton la voce di venezia

Ancora arte, ancora sottile crudeltà ed efferata violenza. Sto parlando delle caratteristiche a cui ci ha già abituato Lisa Hilton, autrice di ”Ultima” (Longanesi, pagg. 361, 18,60€), il capitolo conclusivo della trilogia (con Maestra e Domina) con protagonista Judith Rashleigh, esperta d’arte, costretta a cambiare spesso identità per sfuggire da chi, nonostante la sua competenza e intelligenza, a causa del maschilismo, dello snobismo e della corruzione, non la accetta in quel mondo.

Come nel secondo capitolo, Judith, conosciuta come la gallerista Elisabeth Teerlinc, si ritrova coinvolta in uno scontro letale tra un boss della mafia russa e un detective italiano corrotto, Silva; ma questa volta Judith sarà costretta a imbarcarsi nell’impresa più ardita della sua carriera: portare il falso di un grande capolavoro alla prestigiosa casa d’aste per la quale lavorava come assistente anni prima e venderlo per una cifra da capogiro.
L’idea di ingannare i suoi ex datori di lavoro e tutto il mondo dell’arte, per Judith è eccitante, con la consapevolezza però che il prezzo da pagare, in caso di insuccesso, sarà la sua stessa vita.

Vita o morte per l’arte. A questo è disposta Judith/Elisabeth, che, sempre in giro per il mondo a caccia di capolavori e per sfuggire agli uomini che la inseguono e a cui vuole fargliela pagare, si ritroverà ancora una volta a combattere con tutte le sue forze per riuscire a centrare i suoi obiettivi e rimanere in vita.

La falsità dei sentimenti, i falsari d’arte e le false identità. Tutto ruota intorno a questo, ma la cosa che differenzia Ultima dai capitoli precedenti è la struttura narrativa e la propensione dell’autrice ad accantonare un po’ il sesso e la parte sexy (anche se comunque presente) e dedicarsi di più all’arte.
È al capolavoro di Paul Gauguin, Donna con ventaglio, che Lisa Hilton e soprattutto Judith/Elisabeth, si dedicano. Suddividendo la trama in tre parti (Imprimitura, Fondo e Delaminazione), le stesse che sottolineano le fasi di realizzazione di un dipinto, la protagonista ci porta nel suo viaggio artistico e fisico per realizzare Donna con ventaglio.

Violenza, sacrificio, morte, sono ancora i temi essenziali di Ultima. È molto interessante come Judith/Elisabeth alla fine del romanzo paragoni la sua vita, intrisa di questo, a quella di altri artisti maledetti, protagonisti dei romanzi precedenti: Caravaggio e Artemisia Gentileschi.
In Ultima c’è spazio però, anche per altri temi, più a carattere sociale come: l’Italia e la questione migranti, i traffici d’armi, la corruzione tra le forze dell’ordine e ovviamente, la mafia.

In un pour-pourri di eleganza, quella sempre presente, social media, arte, tecniche di realizzazione dei dipinti e questa volta, anche di amore, Lisa Hilton e la sua protagonista ci conducono, nuovamente, con un ritmo forsennato e scene di violenza spiazzanti, nel mondo dell’arte e del falso, facendo divertire, emozionare e sconvolgere! Da non perdere!

Alice Bianco

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Alice Bianco Sara Prian
Laureate in Tecniche Artistiche e dello spettacolo, sono grandi esperte di cinema e libri. Curano la rubrica di opere letterarie: recensioni editoriali, rassegne e nuove uscite. Sono Editor, Social Media Manager, Copywriter E' possibile contattarle a: pandorarecensioni.vdv@gmail.com

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