UGL Polizia di Stato non ha partecipato alla Festa della Polizia, “Presi in giro dalla politica”

ultimo aggiornamento: 23/05/2015 ore 19:37

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Oggi l’UGL Polizia di Stato di Venezia, non ha partecipato alla festa della Polizia perchè nulla c’era da festeggiare.
L’unica nota positiva della festa è rivolta ai colleghi, a cui vanno le nostre congratulazioni, che hanno ricevuto delle riconoscenze per operazioni di polizia.
Passato questo momento inutile parlare di numeri, dati, statistiche che servono solo per far bello il questore di Venezia, agli occhi dei cittadini.
Noi siamo dell’idea che per festeggiare la polizia di stato ci debba essere una inversione di marcia in primis della politica nazionale, che sta operando scelte che giudichiamo completamente sbagliate nei confronti del comparto sicurezza e che vanno contro la sicurezza dei cittadini.
Una nota ministeriale fresca di ieri, che alleghiamo in copia, ci annuncia che il premio di produttività verrà corrisposto per l’81% a giugno e il rimanente 19% appena saranno reperiti i fondi.
Noi non vogliamo far di certo la guerra fra poveri, ma i colleghi dell’Arma dei Carabinieri hanno già ricevuto tutto ancora nello scorso mese di aprile. Perchè i poliziotti sono sempre gli ultimi? C’è forse differenza? o a livello ministeriale bisogna rivedere l’organizzazione interna?
Constatiamo ancora una volta che il nostro dipartimento è lontano anni luce dalle reali necessità ed esigenze dei propri lavoratori.

Altri motivi che ci hanno indotto a non partecipare, è la non condivisione delle scelte che il questore veneziano sta adottando negli ultimi periodi, vedasi gestione ufficio immigrazione, vedasi alto impatto 2, ecc.
A Venezia i questori passano, ma mai nessuno sta prendendo a cuore la questione che riguarda la costruzione della nuova questura. Progetto fermo e arenato al Ministero.
A livello centrale sembra che non interessi a nulla l’invecchiamento del personale che a causa del blocco dei turn over ha raggiunto un’età media di circa 45 anni.
Vogliono metterci i numeri sui caschi, vogliono introdurre il reato di tortura, ma mai che parlino dei protocolli operativi, mai che parlino delle regole d’ingaggio, mai che parlino di dotare le forze di polizia di sistemi di autodifesa più efficaci, ritardi nei pagamenti ecc ecc.
Ci sentiamo continuamente presi in giro ma quello che ci fa imbestialire, è che a livello centrale nessuno mai paga per gli sbagli o per i ritardi.
A pagarne le spese sono sempre i soliti, quelli che maggiormente sono esposti ai rischi, gli stessi che non hanno coperture per le spese sanitarie, gli stessi che non hanno tutele legali ministeriali e gli stessi che sono sovraesposti a processi penali, civili e disciplinari a causa di regole non chiare.
Una parte politica sempre pronta a criminalizzare le forze dell’ordine al primo sbaglio, ma mai pronta a difenderle quando le colpe sono dall’altra parte.
Per concludere, per far comprendere come sono trattati i poliziotti…. oggi è la festa della polizia di stato, quindi festa per tutti i poliziotti italiani, la beffa….una giornata che il nostro ministero non considera festiva… pensateci, secondo voi non è anche questa un’altra presa in giro? Uniche parole che ci vengono in mente sono queste…. Siamo delusi, mortificati e molti di noi ormai rassegnati a questa deriva, molto pericolosa per il morale del personale che deve garantire una cosa sacrosanta, la sicurezza dei cittadini.

Mauro Armelao
Segretario Generale Regionale del Veneto
UGL Polizia di Stato


22/05/2015

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