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venezia intasata turisti foto pierantonio vianello da facebook

Ce la stanno mettendo tutta in Comune per realizzare un progetto ragionato che sappia evitare la situazione pesante di quest’anno, causata un insostenibile e continuo flusso di turisti che ha messo la città in ginocchio, aggravata da numerosi episodi di degrado che hanno costretto Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale a correre ai ripari.

L’idea di una realizzazione da sperimentare è quella di partire dall’Area Marciana per un Progetto pilota di accessi ragionati, ha sostenuto il Sindaco Luigi Brugnaro da Palazzo Ducale, dopo il Forum internazionale delle città, nato in collaborazione con Fondazione Musei civici, Vela, l’ambasciatore Umberto Vattani che ha accompagnato all’evento numerose delegazioni straniere, per metterle a confronto: da Mosca a Madrid, da Algeri a Corfù e tante altre città. I sindaci si sono confrontati su molte tematiche organizzative per contribuire e capire il modo migliore per accogliere i turisti e nel contempo rispettare la residenza.
Questo è stato il primo appuntamento del Forum che ogni anno si ritroverà per fare il punto della situazione, probabilmente in occasione della Regata Storica.

Una regolamentazione dei flussi si valuta ormai indispensabile, ma a renderla possibile è solo il coordinamento dei tanti e differenti soggetti che abilitano la città all’accoglienza.
Il sindaco – che affronterà la questione “tutta” nella competente commissione consiliare e con il Consiglio comunale – pensa a strumenti tecnologici e giuridici adeguati nell’area monumentale, luogo vulnerabile che esige un’attenzione particolare e la strada potrebbe essere quella di un pass, per limitare, per quanto possibile gli accessi a San Marco.

Eppure a San Marco ci vogliono andare tutti e la questione non è di facile soluzione, bisognerebbe incentivare e invogliare a visitare quelle parti di Venezia meno conosciute e nel contempo elaborare un progetto culturale a più direzioni, sviluppando, attraverso le Fondazioni e l’Università, settori nuovi che potessero attirare i visitatori tutto l’anno, decongestionando il periodo estivo.

Il Sindaco non è favorevole al “numero chiuso”, pensato da più parti, ma sta valutando la nascita di una nuova filosofia per la città, anche attraverso le proposte che arrivano dai “suoi” consiglieri, nello specifico da Cito Cotena, Giancarlo Giacomin, Ottavio Serena e Renzo Scarpa, che attraverso tre delibere propongono un numero massimo e definito di turisti, 83mila per la città storica, spalmati fra la città, le isole e terraferma, valutando un turista per ogni residente.

C’è poi la richiesta del pagamento di un ticket di 3 euro al giorno per gli escursionisti e un’altra delibera propone incentivi e agevolazioni fiscali ai veneziani che affittano i loro appartamenti ai residenti, piuttosto che utilizzarli ad uso turistico.

Quest’ultimo tocca un ambito di particolare complessità perché mette in discussione interessi e privilegi difficilmente rimovibili.

Non sarà un compito semplice questo del Sindaco, che del resto si propone di consultare tutte le categorie imprenditoriali e commerciali e tutti gli ambiti culturali, far tesoro delle proposte che usciranno dall’Università, per restituire a Venezia il ruolo che le spetta: per se stessa, per i veneziani e per il mondo tutto che apprezza e ama la sua unicità.

Andreina Corso | 09/09/2016 | (Photo pierantonio vianello) | [cod turive]

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