Turismo, Brugnaro: “Si perdono clienti di 30 anni. Non chiediamo elemosina ma lavoro”

ultimo aggiornamento: 05/05/2020 ore 19:52

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Turismo, Brugnaro: "Si perdono clienti di 30 anni. Non chiediamo elemosina ma lavoro"

“Siamo in ginocchio ma non lanciamo proclami per ribellioni. Dobbiamo rispettare le leggi dello Stato, noi siamo lo Stato, stiamo soffrendo”.
Lo ha sottolineato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, intervenendo a Centocittà su Radiouno Rai.

“Stiamo chiedendo aiuto per il Trasporto pubblico Locale – ha proseguito – e per le vie istituzionali con rispetto e moderazione, ma chiediamo di finanziare la legge speciale per Venezia. Ai cittadini chiedo di portare pazienza e di tener duro. E’ un tunnel buio e durissimo, abbiamo perso anche delle persone, ma dobbiamo resistere. Abbiamo attivato anche dei call center contro il pericolo suicidi legato al problema del lavoro: non sono arrivati i soldi della Cig, le banche non erogano finanziamenti e ci sono casi a rischio”, ha concluso.

“Rischiamo di perdere i clienti che abbiamo da 30 anni, tra questi tedeschi e austriaci”. Ha confermato il sindaco di Venezia ricordando la crisi del turismo per il Coronavirus.

“Non è questione – ha proseguito Brugnaro – di flussi bloccati dalla Croazia, se non apriamo e non si danno garanzie alla nostra prima industria che è il turismo, non solo per alberghi e ristoranti ma anche per musei, artisti e spettacolo”.

“Servono norme precise, questa gente vuole vivere del proprio lavoro e della propria dignità, non vuole vivere di sussidi pubblici, non chiediamo l’elemosina – ha concluso – ma solo il diritto al lavoro nel rispetto delle norme sanitarie”.

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