Cellulari, auto, case vacanza: le truffe on line vanno di moda

ultimo aggiornamento: 21/09/2016 ore 17:34

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Cellulari, auto, case vacanza: le truffe on line vanno di moda

Continua l’attività repressiva dell’Arma nel campo delle truffe on line. Nell’ambito di tali attività svolte dalla Compagnia Carabinieri di Mestre nell’ultimo mese sono state denunciate a piede libero all’Autorità Giudiziaria ben 10 persone. I militari hanno svelato i meccanismi fraudolenti messi in atto da diversi truffatori, tutti residenti fuori regione e tutti con numerosi precedenti di polizia anche per reati specifici.

Nell’ambito di tali attività sono stati denunciati all’A.G. per il reato di truffa in concorso Z.N. 44enne e LS 22 enne, che avevano truffato una giovane rumena residente a Mira (VE) pubblicando sul noto sito “ Subito.it” il falso annuncio di vendita di un cellulare per il cui acquisto l’ignara vittima aveva versato su una carta “Poste Pay” la somma di 500 euro senza mai ricevere il dispositivo elettronico. Nel corso dell’indagine sono stati denunciati per il reato di favoreggiamento personale anche L.L. 51 enne, L.A 24 enne e Z.G. 44 enne., in quanto, durante le investigazioni, venivano escussi in qualità di persone informate sui fatti rendendo dichiarazioni tese ad ostacolare individuazione dei responsabili della truffa.

Denuncia anche per C.R. 43 enne della provincia di Reggio Calabria, in quanto con le medesime modalità, siti ed accrediti, pubblicava un falso annuncio di vendita di un affettatrice ricevendo dall’ignara vittima, un 43 miranese , una caparra di 500 euro ; M.M. 21 enne di Fiumicino che pubblicava un falso annuncio di vendita di una scheda video per personal computer, truffando così la somma di quasi 100 euro a un giovane di Mira; ed infine C.G. 44 enne che pubblicava un falso annuncio per la vendita di un veicolo per cui la parte offesa versava alcune centinaia di euro a titolo anticipo.

Truffe che colpiscono gli internauti a caccia d’affari anche con la locazione di case vacanza inesistenti.

Su questo filone i militari hanno denunciato L.G 46 enne torinese che pubblicava, sempre sullo stesso sito e con le stesse modalità d’accredito, un falso annuncio di vendita per la locazione di un appartamento ubicato in Rimini per cui la vittima, una 36nne di Mirano, versava alcune centinaia di euro a titolo anticipo e F.G. 34 enne che pubblicava un falso annuncio di vendita per la locazione di un appartamento ubicato in Cortina d’Ampezzo (BL) pagato con una caparra di 200 euro.
Il giro d’affari di queste truffe è di diverse decine di migliaia di euro e il “pacco” è sempre in agguato..

Come difendersi quindi da questi malintenzionati? Se si ritiene di essere stati vittime di una truffa on line si raccomanda intanto di avvisare tempestivamente i Carabinieri per garantire un intervento repressivo immediato, qualificato ed efficace.

Naturalmente in questi casi la prevenzione è il miglior difesa e i seguenti consigli possono sicuramente aiutare ad evitare di avere spiacevoli sorprese.

Prima di acquistare un prodotto o di usufruire di un servizio in Internet, verificate le politiche di vendita e le condizioni di recesso (tramite le informazioni evidenziabili sulle caratteristiche del prodotto), i tempi di consegna, i costi e le spese di spedizione.

Raccogliete tutti i dati per essere sicuri della reale identità del venditore. Devono essere indicati chiaramente i dati del venditore e cioè il nome dell’azienda e l’indirizzo geografico della sede sociale. Verificate se il venditore è italiano: anche se il server è collocato in Italia, raggiungibile con un indirizzo “.it”, controllate che anche la sede del venditore sia in Italia. Mettere in piedi una truffa su Internet è fin troppo facile: chiunque può chiedere un accesso ad Internet e costruirsi un suo sito.

Verificate l’esistenza della certificazione cioè di un attestato che comprovi la corrispondenza tra un dato sito e una persona fisica o giuridica. Nei browser è presente una finestra detta “security” che contiene una apposita voce “visiona certificati”.

E’ preferibile scegliere siti con la precisa indicazione di un marchio di qualità, rilasciato da un organismo esterno, che certifica che il sito svolga attività nel rispetto dei diritti dei consumatori. Attualmente in Italia i marchi più diffusi in Rete sono: Webtrader, E-quality mark e Qweb.

Prestate particolare attenzione quando acquistate su un sito straniero, dal momento che le normative di riferimento e i controlli a cui sono vincolati possono non essere direttamente apprezzabili e prestare il fianco a critiche nei casi di contenzioso. In particolare occorre verificare:
le condizioni di fruibilità del prodotto anche in Italia (ad es. il sistema delle taglie per i capi di abbigliamento varia da Paese a Paese);
la presenza di una versione del contratto anche in italiano, così come delle spiegazioni del prodotto;
se la garanzia è operante anche in Italia e se in tal caso ci sono dei costi aggiuntivi;
l’importo delle tasse doganali che vengono applicate per gli acquisti sui siti extracomunitari;
la variabilità delle leggi applicabili al contratto nel caso di acquisti da un sito extracomunitario.
I consumatori dei Paesi membri dell’unione Europea beneficiano sostanzialmente degli stessi diritti.

Non utilizzate carte di credito in Rete in maniera indiscriminata, ma pagate possibilmente con carte pre-pagate cercando di conservare l’anonimato, a meno che i siti non presentino un sistema di protezione della trasmissione dei dati SSL (Socket Secure Lock) 128 bit (attualmente il più evoluto).

Per verificare la presenza di SSL bisogna controllare che sulla parte bassa dello schermo compaia il disegno di un lucchetto chiuso; se la transazione non è sicura il lucchetto sarà aperto (con il browser Netscape), oppure non comparirà alcun lucchetto (con Explorer). Esistono anche altri sistemi come il Telepay, offerto dalle banche italiane per effettuare transazioni sicure oppure il SET (Secure Electronic Transaction) per la trasmissione dei dati in tutta sicurezza.

Verificate che si tratti di una vendita a prezzo fisso. Nel caso di aste le garanzie per i consumatori sono minori, è quindi consigliabile acquistare solamente su un sito che pubblichi un regolamento chiaro e che preveda delle soluzioni in caso di frode da parte del venditore.

Non fornite i vostri dati personali se non siete sicuri riguardo alle motivazioni d’uso e non avete garanzie sufficienti sulle modalità di protezione degli stessi da accessi indesiderati e non autorizzati. Controllate che ci siano garanzie per il trattamento dei dati personali.

Verificate che il contratto proposto non contenga delle clausole vessatorie che “determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi provenienti dal contratto” (art. 1469-bis del Codice Civile). Le clausole vessatorie sono da ritenersi inefficaci anche se non annullano il resto del contratto che rimane valido.

Conservate con cura una copia di tutti gli ordini fatti e dei documenti relativi (e-mail scambiate con il venditore, informazioni sulle condizioni di vendita, etc.), nonché, in modo particolarmente sicuro, le password e i codici, soprattutto quelli per accedere ai servizi Internet di natura finanziaria.

E’ consigliabile utilizzare password lunghe ed incomprensibili ed avere password differenti per diversi servizi, non consentendo al sito di salvare la parola-chiave automaticamente per non doverla digitare nuovamente.

Se si cambia idea riguardo all’acquisto effettuato è possibile esercitare il diritto di recesso secondo le modalità indicate sul contratto a mezzo di una raccomandata con ricevuta di ritorno inviata al venditore.

19/09/2016

Riproduzione Riservata.

 

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