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Trasporti in affanno a Venezia, tutti sperano negli accessi differenziati
Code insostenibili sugli imbarcaderi di Venezia. La gente è tanta e giustamente si muove sui mezzi pubblici, che però non bastano a soddisfare le esigenze dei visitatori, dei residenti e dei turisti che intasano vaporetti e motoscafi, mostrando tutto il loro disagio pressati in lunghe code d’attesa che con il caldo che avanza diventano insopportabili.

E’ tutti gli anni così e sono in tanti ad aspettarsi un cambiamento dalla sperimentazione che partirà a metà giugno alla scopo di decongestionare la situazione che si amplifica in occasioni di eventi particolari che richiamano ulteriori presenze in città.

A Venezia queste sono le giornate di apertura della Biennale Architettura e l’interesse e il gradimento ha attratto molti estimatori. Le corse bis non sono sufficienti per una suddivisione ragionata degli imbarchi, e il progetto in essere dell’ACTV, che dovrebbe semplificare i tragitti, prevede ingressi differenziati fra residenti e turisti.

L’accesso prioritario agevolato sarà per i disabili, i residenti, i titolari di tessera Imob e i circa 48mila pendolari.
Frecce e tornelli guideranno con un’opportuna segnaletica il da farsi sugli imbarcaderi di Piazzale Roma, Rialto e Santa Maria Elisabetta al Lido, approdi molto frequentati, che subiscono più di altri i disagi di folle esasperate dall’attesa. I residenti si aspettano sollievo dalla prossima sperimentazione, anche se in passato il vaporetto che era stato messo a disposizione dei turisti non ha ottenuto i risultati sperati.

La questione dei trasporti sottintende anche quella dei rapporti fra turisti e residenti, che le carenze e l’insufficienza dei mezzi di trasporto non facilitano e spesso si assiste a scontri che certamente potrebbero essere evitati, mettendo in condizione tutti di viaggiare con una certa tranquillità e quindi di sentirsi più disponibili l’un l’altro.

Andreina Corso | 30/05/2016 | (Photo d’archive) | [cod traspove]

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