Trafficanti di migranti alle strette, trovato telefono su un gommone

ultimo aggiornamento: 22/12/2015 ore 08:56

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Trafficanti di migranti alle strette, trovato telefono su un gommone

Nuovo capitolo si aggiunge alle indagini sui trafficanti di esseri umani che speculano sui migranti.
“Nessuno sale sui gommoni se non abbiamo i nostri dinari. Noi siamo dei business man”.
Queste le parole con cui si vantavano al telefono i trafficanti che facevano parte del racket che avrebbe gestito la tratta di migranti tra le coste libiche e la Sicilia.

Le indagini coordinate dal procuratore aggiunto di Palermo Maurizio Scalia e dai sostituti Geri Ferrara, Alessia Sinatra e Claudio Camilleri sono partite dall’analisi dei numeri trovati dentro un telefonino satellitare rimasto su un gommone.


Tre persone sono state fermate dalla polizia; una quarta risulta latitante.
Altri dieci indagati, fra cui i capi dell’organizzazione, sarebbero ancora in Libia.

I trafficanti sono accusati anche del naufragio avvenuto il 9 febbraio scorso al largo delle coste libiche che costò la vita a circa 300 migranti.

Redazione
22/12/2015


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