“Tintoretto – Pombo, Maternità e Passione” di Jorge R. Pombo (Scuola Grande di San Rocco) prorogata al 5 ottobre

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Jorge R Pombo Variazione Tintoretto up

“Tintoretto – Pombo, Maternità e Passione” di Jorge R. Pombo, alla Scuola Grande di San Rocco a Venezia, visto il grande successo di pubblico, è stata prorogata fino al 5 ottobre.

Il convegno internazionale di chiusura dell’anno Tintorettiano, in programma a Venezia (il 30 settembre alla Scuola Grande e il 1 e 2 ottobre all’Istituto Veneto), vedrà i più importanti studiosi internazionali di Tintoretto i quali avranno modo di visitare l’esposizione dell’artista spagnolo, che li accompagnerà in un tour guidato.

Il convegno, il più prestigioso al mondo per le celebrazioni dei 500 anni dalla nascita di Tintoretto, vedrà la partecipazione dei maggiori esperti del pittore rinascimentale, provenienti da Stati Uniti, Germania, Italia e altri paesi, che si incontreranno in una tre-giorni di dibattiti pubblici.


JORGE R. POMBO – “Tintoretto – Pombo, Maternità e Passione”

Dopo l’esposizione di apertura “Passione e Giustizia”, conclusasi lo scorso gennaio, Jorge R. Pombo prosegue il dialogo con i dipinti di Tintoretto con un secondo ciclo di variazioni dal titolo “Tintoretto – Pombo, Maternità e Passione”.

Il pittore spagnolo rivisita sette capolavori del Maestro del Rinascimento veneziano che raffigurano altrettanti momenti paradigmatici della vita terrena della Vergine Maria: Annunciazione, Fuga in Egitto, Strage degli Innocenti, Maria in meditazione, Maria Egiziaca, Crocifissione, Assunzione.

Un omaggio universale alla femminilità, alla donna come madre, creatura e creatrice, che trova nella figura della Madonna il suo archetipo.

I quadri – che misurano 2,2 x 3,3 mt. – sono collocati a fianco degli originali di Tintoretto nella Sala terrena della Scuola Grande di San Rocco, creando un dialogo ideale e di notevole impatto visivo ed emotivo tra pittura rinascimentale e interpretazione contemporanea, ed evidenziando la forza atemporale delle opere del Maestro.

La mostra “Tintoretto – Pombo, Maternità e Passione” è curata da Sandro Orlandi Stagl con Frederick Ilchman e testo di Gabriella Belli. Nel libro la prefazione è del Patriarca di Venezia Francesco Moraglia e l’introduzione del Guardian Grando, Franco Posocco. La produzione è di ARTantide.com Gallery in collaborazione con Scuola Grande di San Rocco e il Movimento Arte Etica.

JORGE R. POMBO, UNA TECNICA PITTORICA ORIGINALE

Pombo è divenuto famoso per la sua originale rivisitazione della pittura classica, che riproduce svuotando la figurazione con azioni di cancellazione a sfumature, per recuperare in modo plastico le “macchie”, le campiture di colore, che sente ancora vive e interessanti al tempo di oggi.

Pombo, infatti, riproduce fedelmente le opere originali, sfumandole in un secondo momento con speciali solventi, versati sulla tela in posizione orizzontale, richiamando la tecnica dell’action painting americano. Tecnica che dona all’opera un effetto ottico di notevole impatto, spiazzante, fortemente dinamico.

Dal suo lavoro emerge prepotente l’influenza della pittura americana degli anni ’50, di Jackson Pollock e Barnett Newman, di Cage e di Cunningham.

Il tema centrale della sua poetica è la riflessione sul motivo della pittura in se stessa, concentrandosi sulla dimensione plastica e artistica delle opere. Mentre la molteplicità delle versioni/variazioni compone la complessità del rapporto dell’artista, qui impostato con il maestro del Rinascimento veneziano, Tintoretto.

Jorge R. Pombo

Jorge R. Pombo è nato a Barcellona (Spagna) nel 1973.

All’età di 24 anni, nel 1998, si trasferisce a Parigi attratto istintivamente dall’arte e dalla storia della città. Nel 1999 torna nuovamente a Barcellona e avvia una serie di soggiorni in destinazioni con contrasti culturali partendo dall’Artico, soprattutto Groenlandia e Siberia, attratto dal paesaggio ghiacciato e dalle condizioni climatiche estreme. In futuro farà lo stesso per altri luoghi, come il Tibet o l’India.

Sempre mosso da una curiosità sull’antropologia naturale, nel 2010 si trasferisce a New York, sedotto dalla sua energia caotica, e dove ha vissuto per quasi cinque anni, approfondendo lo studio dei pittori dell’espressionismo astratto e, soprattutto, l’affermazione del Black Mountain College. Nel 2015 ha cambiato residenza scegliendo Reggio Emilia, dove attualmente lavora.

Espone regolarmente in gallerie in Spagna, Italia, Francia, Germania, Stati Uniti e Cina. Ha inoltre esposto il suo lavoro in istituzioni come il Wallraf-Richartz Museum (Colonia), Il Grande Museo del Duomo (Milano), il Museo Archeologico Nazionale (Venezia), Palazzo da Mosto (Reggio Emilia) e Fundaciò Can Framis (Barcellona).

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