16 C
Venezia
martedì 21 Settembre 2021

Terza dose al via in Israele. In Italia si deciderà presto

HomeVaccini e vaccinazioniTerza dose al via in Israele. In Italia si deciderà presto

Terza dose del vaccino al via da oggi in Israele, un paese sempre in prima linea sul fronte vaccinazioni. Da noi si deciderà entro un mese.

Il dibattito su pandemia e prevenzione si sta concentrando ora sulla terza dose del vaccino.
Proprio oggi, intanto, è cominciata la fase “terza dose” in Israele.
Oggi in Israele si registra quindi una sorta di primato mondiale.
La somministrazione della terza dose del vaccino Pfizer viene perpetrata agli ultra sessantenni già vaccinati.
Alla presenza del premier Naftali Bennett i primi volontari sono stati il capo dello Stato Isaac Herzog e la moglie Michal.
In Italia “La politica sta aspettando quelle che saranno le indicazioni scientifiche. La nostra comunità scientifica sta lavorando. In base alle evidenze scientifiche è presumibile che si arriverà a una terza dose” dichiara a Rtl il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa.

“Si tratta di capire quale sarà la scadenza per effettuare la terza dose. È chiaro che qualora dovesse esserci questa necessità dovremmo iniziare con le fasce più deboli, come gli anziani e le persone fragili. Però dobbiamo dire che la struttura è pronta e quindi siamo assolutamente preparati per affrontare anche la terza dose. Ripeto, aspettiamo indicazioni scientifiche precise”.
Andrea Costa ha così commentato quanto sta avvenendo in Israele dove si parte con la terza dose agli over 60.

“Il dibattito sulla terza dose di vaccino è giusto che sia iniziato ed è giusto che il governo preventivamente si approvvigioni. Israele ha iniziato a somministrarla e tra un mese o un mese e mezzo avremo abbastanza dati per capirne l’impatto. Siamo su territorio sconosciuto, via via che i dati si accumulano, determinate cose diventano legittime e praticabili. Non possiamo inventarci se fare la terza o quarta dose”.
Queste invece le parole, ad Agorà Estate, su Rai tre, di Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia all’Universita di Padova.
“I dati – ha aggiunto – sono la cosa più importante per tracciare la strada, altrimenti si improvvisa e in sanità pubblica non si può improvvisare”.

Rispetto all’efficacia dei vaccini, “nessun vaccino copre bene la variante delta al 100%. Quelli sicuramente più efficaci in termine di copertura sono quelli a mRna, ma anche nel migliore dei casi, come mostrano il dato di Israele, con la variante delta abbiamo una protezione del 70%“.

Vedi anche:

Israele in lockdown. Durerà almeno tre settimane

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Data prima pubblicazione della notizia:

Condividi la notizia, potrebbe interessare agli altri:

La discussione è aperta: una persona ha già commentato

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

NOTIZIE DELL'ARCHIVIO DEL GIORNALE COMMENTATE DAI LETTORI QUI SOTTO

pubblicità
spot
Advertisements
sponsor