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mercoledì 22 Settembre 2021

Terza dose: arrivano importanti risultati da Israele

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Terza dose del vaccino: arrivano importanti risultati da Israele grazie ad un maxi studio che dice come la 3/a dose protegga all’86% gli over60.
Sono i primi risultati sull’efficacia della terza dose in assoluto.
Arrivano da Israele, che ieri ha toccato il record degli ultimi 6 mesi con oltre 8mila infezioni in 24 ore.
La terza dose di somministrazione del vaccino Pfizer, ad una settimana o più dall’ inoculazione, protegge all’86% gli over 60 contro il virus Sars-CoV-2.
Lo studio è condotto dal Maccabi, la maggior cassa mutua di Israele dove oltre 1 milione di persone ha avuto il booster dopo la doppia immunizzazione.
L’azienda ha comparato quasi 150mila persone al settimo giorno dalla terza dose, con oltre 675mila individui – distinti per età, genere, stato sociale e gruppo di popolazione – con solo 2 dosi tra gennaio e febbraio 2021, 5 mesi prima.
Nel primo gruppo a diventare positivi sono stati in 37, mentre nel secondo 1.064.

“L’efficacia di tre dosi di vaccino – ha spiegato la dottoressa Anat Ekka Zohar che ha diretto lo studio – è fortemente protettiva sia contro l’infezione sia contro la malattia grave”.
Con la terza dose, ha detto il premier israeliano Naftali Bennet, “supereremo la variante Delta”.
“Il lockdown è l’ultima opzione”.
Oggi il governo discuterà di abbassare agli ultra 40 la soglia di età per la terza dose.
Intanto gli scienziati invitano in modo energico a una “copertura totale” per frenare mutazioni più pericolose della variante Delta dopo la “prima prova” che “il tasso di copertura della vaccinazione è inversamente correlato” alla frequenza della mutazione di questa variante e dopo aver osservato che i dati “indicano con forza che la vaccinazione piena anti Covid-19 è cruciale per sopprimere le mutazioni emergenti”.
Alla luce di questi dati, osservano i ricercatori, relativi a 16 Paesi compresa l’Italia e raccolti da Ting-Yu Yeh e Gregory Contreras, dell’Università del Maryland (disponibili online sulla piattaforma medRxiv, che accoglie gli articoli in attesa di revisione da parte della comunità scientifica), “la vaccinazione globale, ossia della popolazione mondiale, è decisiva per prevenire la trasmissione del virus, ed è necessario continuare ad adottare le strategie di mitigazione e la sorveglianza genomica”.

Per il virologo Francesco Broccolo, dell’Università di Milano Bicocca, i risultati della ricerca sono importanti, innanzitutto perché “nei Paesi in cui si vaccina di più si riducono le possibilità che il virus arrivi a mutazioni più pericolose”.
È vero inoltre, ha aggiunto l’esperto, che “la strategia di vaccinazione da sola non basta: è necessario anche continuare a utilizzare le misure di prevenzione, come indossare la mascherina e adottare il distanziamento. Sono tutte forme forti di riduzione del virus”.
Questo è vero, prosegue Broccolo, soprattutto considerando che i dati più recenti sull’efficacia dei vaccini anti Covid-19, pubblicati sul New England Journal of Medicine, indicano una copertura dell’88%.

SITUAZIONE COVID IN ITALIA

Il ‘caso del giorno’ riguarda la Sicilia che rischia di passare in zona gialla.
I numeri, i dati aggiornati quotidianamente raccontano di un peggioramento progressivo che potrebbe portare l’isola ad un cambio di colore.
La regione è in “area critica” per il tasso di occupazione delle terapie intensive e dei reparti.
In base ai monitoraggi Agenas, infatti, ha toccato il 10% (+1%) soglia massima prevista dai nuovi parametri. Numeri in aumento anche per le aree mediche non critiche dove l’isola raggiunge il 17% (ben oltre il limite del 15%).
Un quadro generale critico che ha reso necessario aumentare i posti letto tornando ai livelli di marzo.
Per l’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza, però “non si deve tenere conto della classificazione. Quello che deve preoccuparci è la diffusione del contagio in una fase nella quale c’è una grandissima mobilità, ma soprattutto un calo di attenzione che deve essere molto stigmatizzato”.

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Secondo i dati forniti nel mese di agosto saranno oltre due milioni i turisti presenti sull’isola ma, spiega l’assessore, l’incremento dei numeri di questi giorni non è colpa loro.
Se la Sicilia resta osservata speciale, la situazione in Sardegna sembra in miglioramento.
Decongestionati i posti letto in terapia intensiva con un -2% mentre cresce dell’1% nei reparti toccando il 10%.
Per il Cnr però anche la Sardegna è in una situazione complicata.

Per quanto riguarda il resto dell’Italia, le terapie intensive sono in crescita anche in altre 8 regioni con il balzo della Calabria che tocca il 7% (+3%) e si attesta al 14% per le aree mediche.
Al 7% (+1%) la Toscana per le rianimazioni.
Anche i numeri dei decessi tornano a crescere, toccando quota 69 (dato che non si raggiungeva da giugno) a fronte di nuovi 7.162 i positivi (tasso di crescita al 3.1%).

Nella sola Sicilia sono stati 997 i contagiati con 25 vittime anche se 24 dei decessi comunicati sono recuperi dei giorni precedenti.

Anche la Campania ha segnalato il recupero di due decessi avvenuti nei giorni passati.
Salgono anche ricoveri e terapie intensive.

In controtendenza il dato degli attualmente positivi che registra un decremento di 334 unità rispetto a ieri passando da 128.782 unità a 129.116, un calo che non si registrava dal 15 luglio.

A livello mondiale il trend è in aumento costante da circa due mesi con oltre 4,4 milioni di nuove segnalazioni solo nell’ultima settimana che portano il totale dall’inizio dell’epidemia a 206 milioni.
Stando al bollettino settimanale dell’Oms nel periodo 9-15 agosto sono stati 66mila i morti, un numero quasi invariato rispetto alla settimana precedente, con il totale che è arrivato a oltre 4 milioni e 370mila.
Numeri che, tornando in Italia, confermano la necessità di una accelerazione della campagna vaccinale dopo l’atteso rallentamento di Ferragosto.

L’obiettivo resta quello dell’immunità di gregge entro la fine del prossimo mese lasciando sullo sfondo l’ipotesi terza dose.
Ad oggi il 66,43% della popolazione over 12 ha completato il ciclo e le dosi distribuite sono 81.310.918 con un incremento di circa 4 milioni in più arrivate nelle ultime ore.

Vedi anche:

Terza dose al via in Israele. In Italia si deciderà presto

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