4.2 C
Venezia
domenica 05 Dicembre 2021

Tentato omicidio a Mestre, Carabinieri arrestano responsabile

HomeStranieri violentiTentato omicidio a Mestre, Carabinieri arrestano responsabile
la notizia dopo la pubblicità

Musile, rissa furibonda tra marocchini per lo spaccio

Pochi giorni di indagine e i Carabinieri vengono a capo di un fatto di sangue avvenuto per le strade di Mestre.

Nel pomeriggio di ieri 20 ottobre 2017, infatti, il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Mestre ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Venezia nei confronti di Ghrissi Khalil (classe ’97), destinatario della misura poiché ritenuto responsabile del tentato omicidio ai danni del senegalese Gadiaga Dembel (classe ’77), avvenuto il 7 ottobre scorso davanti i giardinetti di via Piave a Mestre.

Le ricerche dei Carabinieri di Mestre, coordinati dalla Procura di Venezia, si sono concluse rapidamente dopo appena una settimana dall’evento delittuoso. Grazie ai precisi e concordanti elementi di prova ottenuti dai tempestivi accertamenti di polizia giudiziaria svolti, è scattata la richiesta all’A.G. di applicazione di custodia cautelare in carcere, emessa il 19 ottobre 2017 dal Giudice per le indagini preliminari. Non poteva che essere richiesta questa misura cautelare, visto che si stava procedendo per un tentato omicidio, commesso probabilmente per futili motivi ma con una tale efferatezza da generare profondo sconcerto anche tra gli inquirenti.

Così i militari dell’Arma si sono subito messi alla ricerca dell’uomo ritenuto responsabile, che è stato individuato nel primo pomeriggio di ieri: grazie alla costante azione di monitoraggio e controllo del territorio effettuata dai Carabinieri, oltre ad un’ottima conoscenza dei soggetti d’interesse operativo gravitanti nel centro mestrino, non è stato difficile identificarlo: il Ghrissi è un giovane tunisino, irregolare sul territorio nazionale e con precedenti per spaccio di stupefacenti, quindi ben noto agli uffici dell’Arma.

Non a caso, le indagini condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Mestre si erano subito concentrate negli ambienti dello spaccio cittadino, soprattutto nell’area del quartiere Piave, proprio dove era avvenuto lo spargimento di sangue ai danni di un senegalese, il quale aveva ricevuto due fendenti allo stomaco (sufficienti per uccidere una persona).

La vittima, che conosceva il suo aggressore, era stata sottoposta ad immediato intervento chirurgico presso l’Ospedale dell’Angelo di Mestre, a causa del “trauma toracico con eviscerazione”; solo dopo dieci giorni le sue condizioni sono migliorate. Pertanto anche la vittima, su cui gravava un ordine di carcerazione per pregresse vicende penali, è stata tradotta presso il carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia: il Gadiaga doveva scontare una pena definitiva di oltre un anno di reclusione per i reati di “furto aggravato e inosservanza alle misure prevenzione personali”, commessi in Mestre nel 2016.
Ad incastrare il Ghrissi, invece, vi erano anche alcune testimonianze ed i filmati di videosorveglianza presenti in via Piave.

Tutti gli elementi acquisiti dai Carabinieri erano precisi e concordanti e riconducevano proprio a lui. Così, una volta individuato, l’uomo è stato bloccato, dopo una lunga resistenza, e portato negli uffici di via Miranese. In tale contesto, a seguito della perquisizione personale, lo straniero è stato inoltre trovato in possesso di sostanza stupefacente (circa 16 grammi di eroina suddivisa in piccoli “sassi”), motivo per cui il Ghrissi è stato denunciato per “resistenza a pubblico ufficiale” e “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. Dopo le consuete attività di rito è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Venezia, lo stesso istituto penitenziario in cui risulta, da qualche giorno, associata la sua vittima.

I militari dell’Arma proseguiranno con l’attività d’indagine volta a chiarire le reali motivazioni del cruento gesto e ad individuare l’arma del delitto, che non è ancora stata trovata.

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

Notizie più seguite dall'archivio

spot_img

Ovovia, il Comune di Venezia vuole i danni (video della traversata)

L’Ovovia del Ponte di Calatrava e la sua rimozione: il Comune chiama in causa per danni i progettisti e le imprese costruttrici.

Commessa veneziana perde 2.900 euro col ‘phishing’ e la banca non risponde: “Colpa sua”

Banca si rifiuta di riaccreditare le somme prelevate indebitamente a una commessa di Venezia, vittima del phishing: “colpa sua”.

Non si è vaccinato: sospeso medico di base di Venezia, Castello

Salvatore Di Prisco, medico di base con ambulatorio a Venezia, nel sestiere di Castello, è stato sospeso dalla professione fino al 31 dicembre dal suo Ordine professionale. Il medico, molto preparato, con 34 anni di anzianità, con specializzazioni in otoiatrica e grande...

Rottweiler libero in spiaggia azzanna una donna, paura a Jesolo

Il rottweiler ha attaccato e affondato i denti al polso della malcapitata che cercava proprio in questo modo di "parare il colpo".

Rapinano delle scarpe un 14enne coltello alla gola: sono due minorenni stranieri

Rapinano 14enne armati di coltello e gli portano via le scarpe sneakers. E' successo oggi nei pressi di un centro commerciale a San Pietro di Legnago (Verona). La coppia di minorenni ha rapinato il ragazzo di 14 anni minacciandolo con un coltello. Bottino della...

Si tuffa dal Ponte degli Scalzi in mezzo a barche e vaporetti, arrivano i vigili: diventa violento

Si tuffa dal Ponte degli Scalzi: un comportamento sconsiderato e incosciente che poteva finire in tragedia. Il fatto oggi, martedì mattina. L'uomo si getta nelle acque del Canal Grande dal Ponte degli Scalzi rischiando di schiantarsi sopra un mezzo di trasporto pubblico dell’Actv...

“Vi invidio colleghi sospesi, passerete Natale a casa”: la lettera di una dottoressa in prima linea. Di Andreina Corso

Lettera di una dottoressa che combatte il Covid in prima linea ai colleghi sospesi: "Passerete Natale con i cari e poi tornerete al lavoro"

Dottoressa di base No Vax sospesa: paese senza medico

La dott. Dina Sandon è sospesa come medico di base dall'Ulss di Padova privando la comunità di Cervarese Santa Croce della sua assistenza

Mestre, palpano il sedere alla moglie. Marito li redarguisce e viene picchiato anche se ha la figlia in braccio

Il padre di famiglia ha rinunciato a fare denuncia temendo che, a causa delle leggi attuali, i balordi sarebbero tornati presto in strada e avrebbero potuto decidere di andarlo a cercare per vendicarsi

Chiede di indossare la mascherina: turista picchia marinaio Actv

Il marinaio Actv chiede di indossare la mascherina: preso a pugni. Arriva il capitano: picchiato anche lui. Cattivo segno dei tempi di un turismo asfissiante e stressante a Venezia che sono tali anche per loro, per i turisti. La città, la pandemia,...

Reliquie Santa Lucia da Venezia alla Sicilia con assistenza della Polizia

Santa Lucia da Venezia alla Sicilia Domenica 14 dicembre, la Polizia di Stato accompagnerà “Santa Lucia” nel suo prossimo viaggio in Sicilia. Alle 7:30 del mattino le spoglie della Santa saranno portate, con imbarcazioni della Polizia di Stato, dalla basilica dei Santi Geremia...

Escort: quello che i veneziani vogliono. I racconti di Silvia, escort di Venezia

Chi sono i clienti delle escort a Venezia? Lo racconta una delle prime escort in classifica del sito di Escort Advisor, il primo sito di recensioni di escort in Europa. Silvia di Venezia, che esercita la professione nella città lagunare da...