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Qualche mese fa, in una di quelle serate in cui no si sa cosa guardare, Netflix ha deciso di consigliarci di vedere Tales Of The City, una serie che ci ha catturato immediatamente e che abbiamo finito in poco tempo. Non potevo quindi lasciarmi sfuggire la possibilità di leggere il libro da cui è tratta questa magnifica storia, Tales of the City. L’autunno di Mary Ann di Armistead Maupin, edito da Rizzoli.

Sono passati vent’anni da quando Mary Ann Singleton ha lasciato marito e figlio a San Francisco per inseguire il sogno di una carriera televisiva a New York. Ora però alcuni tragici eventi l’hanno riportata nella città della sua giovinezza, dove ancora vive il suo più vecchio amico, Michael “Mouse” Tolliver, felicemente accasato con un uomo molto più giovane. Ma San Francisco è cambiata, come è cambiata Mary Ann, che si lecca le ferite e fa il punto sui suoi errori per poi riprendere a vivere, con l’aiuto di Facebook e di un paio di vecchi amici. Finché il passato torna a tormentarla in un modo che non avrebbe mai immaginato.

  è una di quelle storie scritte in maniera coinvolgente e leggera, ma che al suo interno cela tematiche importante. Libri come questo, in questo periodo storico che stiamo vivendo sono vitali, perché permettono di continuare a mantenere la luce accesa su argomenti come l’accettazione, il vero significato di famiglia, l’aids ecc

Che cos’è davvero casa? È il luogo dove tengo tutte le mie cose, dove posso rintanarmi e non farmi vedere da nessuno o è il luogo dove posso tornare ed essere accolta a braccia aperte, senza dover dare spiegazioni, senza sentirsi ma giudicati? Troppe volte crediamo sia il primo, la verità invece si trova nel secondo: casa è il luogo dove ci conoscono talmente bene da non aver bisogno di spiegazioni e, a volte, dove non c’è nemmeno bisogno di scuse.

Tales of the City è il proseguo della vita di Mary Ann, ricordiamo che questa è una saga iniziata nel ’78 e conclusa nel 2014 che ad ora comprende 9 libri, è un romanzo di formazione che tiene incollati i lettori che si appassionano a vite e personaggi e che rivedono loro stessi, la loro crescita e il tempo che scorre. Quel tempo quando esci dalla tua famiglia di sangue e scopri che c’è un mondo fuori fatto di persone capaci di comprenderti, di non domandare niente, ma pronti ad aiutarti a creare un nuovo nido.

Il libro di Maupin differisce, come è giusto e bello che sia, dalla serie tv mantenendo però le stesse atmosfere e quel tono scanzonato che in libri come questo riescono a rendere ancora più profondo il messaggio.

L’autunno di Mary Ann è un capitolo della saga intenso e appassionato, che coinvolgerà tutti gli amanti del genere.

Sara Prian
Riproduzione vietata

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Alice Bianco Sara Prian
Laureate in Tecniche Artistiche e dello spettacolo, sono grandi esperte di cinema e libri. Curano la rubrica di opere letterarie: recensioni editoriali, rassegne e nuove uscite. Sono Editor, Social Media Manager, Copywriter E' possibile contattarle a: pandorarecensioni.vdv@gmail.com

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