Crisi Comune di Venezia: tagli alla Fenice, Zappalorto cede immobile

ultimo aggiornamento: 23/10/2015 ore 16:27

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tagli fenice di venezia

Il Teatro alla Fenice è costretto a rimanere con un bilancio in rosso, questo perché il commissario Vittorio Zappalorto ha tagliato circa 2 milioni di euro destinati annualmente alla Fondazione e azzerati quest’anno all’interno della manovra che ha portato Ca’ Farsetti a recuperare circa 55 milioni di euro.
Il sovrintendente del teatro Cristiano Chiarot e il vicepresidente della fondazione Giorgio Brunetti, hanno incontrato Zappalorto poco prima di approvare il bilancio di previsione 2015, ma questa decisione del commissario straordinario, li ha spiazzati.
Solamente con le sue sole forze e nonostante l’autofinanziamento (arrivato a circa il 40 per cento dei suoi costi), la Fenice non è comunque in grado di colmare il buco creatosi nel bilancio.
Zappalorto ha proposto di cedere alla Fondazione, come «dote» patrimoniale, un immobile comunale di ugual valore non utilizzato dall’amministrazione, affinché la Fenice possa metterlo a reddito e iscriverlo in bilancio. È vero, però, che da tempo, la Fondazione attende un’altra dotazione patrimoniale da parte del Comune, promessa dall’amministrazione Orsoni: l’ex liceo Severi del Lido.
Tutto per ora rimane in sospeso e probabilmente sarà affidato al nuovo sindaco di Venezia. Gli amanti e amatori della lirica però, non si devono preoccupare, nessun taglio è previsto per la stagione lirica e sinfonica appena presentata, né per la prossima e si confida che entro l’anno si riesca a risolvere il problema del “buco” di bilancio.

Redazione


26/05/2015

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