Strage di Parigi, massima allerta anche a Venezia,… si ma con quali mezzi

ultimo aggiornamento: 09/01/2015 ore 05:15

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Allarme Ebola, aereo atterra a Fiumicino

Ormai è chiaro a tutti che questi gruppi di terroristi possono colpire in qualsiasi parte del mondo, infatti non passa giorno che non si parli di atti di efferata crudeltà nei confronti di tutti coloro che vengono definiti “infedeli”. Questi terroristi, stanno minacciando di colpire l’Occidente con attentati eclatanti.

Le minacce di questo spietato gruppo terroristico e quelle di altri gruppi terroristici minori ma comunque legati alla jihad, sono state confermati anche dalle Agenzie di Intelligence europee e americane, dai quali si rileva che l’Europa e quindi anche l’Italia, rientrano negli obiettivi dei terroristi.


Ieri, le minacce all’Occidente, si sono materializzate con il sanguinoso attentato alla sede del giornale satirico francese Charlie Hebdo e, purtroppo, dobbiamo evidenziare che la “strategia del terrore” attuata dal commando terrorista, sta sconvolgendo tutti gli equilibri politici, religiosi e culturali che esistono in Europa.

A questo punto, riteniamo che anche in Italia e più precisamente qui a Venezia, il livello di allerta terrorismo dovrebbe essere portato ai massimi livelli, predisponendo specifici servizi di sicurezza agli obiettivi definiti sensibili.

Ma di fronte a tutto questo, sembra che i nostri politici romani, non vogliano capire quanto importante sia l’aeroporto di venezia, che da ormai molto tempo è completamente sprovvisto della cosiddetta squadra laser, un reparto altamente specializzato e formato, da utilizzare in caso di voli a rischio. Beh di tutto questo a Venezia nemmeno l’ombra a causa della cronica carenza di personale.


Non vogliamo assolutamente allarmare l’opinione pubblica ma in considerazione alla specificità della nostra professione e data l’affluenza delle persone che usufruiscono dei servizi offerti dall’aeroporto Marco Polo di Tessera, chiediamo a gran voce l’intervento del ministro Alfano, affinchè aumenti il personale in servizio all’aeroporto di Venezia, ripristinando altresì la squadra laser, e sia riservata particolare attenzione anche al personale presente in questura, in quanto Venezia potrebbe essere considerata una delle città europee a rischio, alla pari di Roma, Milano , Firenze ecc.

Concludendo, sarebbero da rivedere anche i sistemi di sicurezza passiva in tutti gli uffici di polizia, in particolar modo negli uffici che trattano le pratiche di immigrazione, quindi quelli esposti maggiormente a flusso di persone; ci riferiamo a metal detector agli ingressi e controlli più serrati agli ingressi principali. In un momento storico come questo, dove la sicurezza non può essere lasciata al caso, si devono attuare tutte le misure necessarie a prevenire che l’Italia possa essere colpita dalla “strategia del terrore” dei terroristi legati alla jihad.

f.to Il Segretario Generale Provinciale UGL
Mauro Armelao

[09/01/2015]

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