Stop 5G, la protesta a Venezia. “Accesso agli atti negato”

ultimo aggiornamento: 21/06/2020 ore 06:33

3000

Flash-mob a Venezia del comitato “STOP5G VENEZIA” sabato. Qui sotto il ‘manifesto’ dell’iniziativa di protesta.

Stop 5G, la protesta a Venezia. "Accesso agli atti negato"

Il Flash Mob di oggi 20 giugno 2020, rientra nella mobilitazione nazionale, sia a sostegno ai Sindaci che hanno emanato ordinanze contro il 5G, che di protesta in quei Comuni, dove le antenne 5G sono state installate senza informare la cittadinanza, come il caso di Venezia.

Protestiamo per la mancata risposta e presa di posizione da parete del Sindaco. Mai comunicata.
Il comitato ha chiesto gli atti degli impianti e sono stati negati.

Sono sette i Comuni della Città Metropolitana che hanno emanato un’ordinanza di fermo, in altre parole una moratoria sul loro territorio.
Camponogara, Chioggia, Fossalta di Portogruaro, Santa Maria di Sala, Mirano, Noale e Pianiga.

Sono 70 in tutta la Regione Veneto. Oltre 350 in tutta Italia, in aggiunta a più di 150 Comuni che hanno espresso dubbi o richiesto garanzie scritte d’innocuità.

Come la Municipalità di Venezia Murano e Burano che il 28/01/2020 ha indirizzato al Sindaco una mozione di adottare ogni provvedimento necessario.

Sindaci che ringraziamo per aver espresso un atto di coraggio, un gesto politico, che rompe con la regola imposta dall’alto, priva di alcun tipo di consenso informato della popolazione.

Bloccando l’istallazione in base al principio di precauzione sancito dall’Unione Europea, in attesa di studi certi sull’innocuità di tale tecnologia, da parte degli organi competenti.

I comitati chiedono trasparenza e informazione, siamo cittadini che vogliono essere informati, conoscere i rischi e le procedure attuate a nostra tutela.

Chiediamo al Sindaco Luigi Brugnaro una moratoria per la città di Venezia.

Non è sufficiente l’approvazione di un regolamento edilizio (Dicembre 2019), per cui si fa credere che rispettando le norme di Legge la nostra salute ne sarà di conseguenza tutelata.

Con l’introduzione del 5G e dell’Internet delle cose IoT, il mondo non sarà più come prima, (citazione di Luigi Di Maio) migliaia di dispositivi collegati tra di loro, aumenteranno in maniera esponenziale le radiofrequenze. In aggiunta alla crescente connettività mobile.

Esprimiamo contrarietà al piano di rilancio dell’Italia di Colao; per questo oggi manifestiamo con 50 Flash Mod in tutta Italia, contro l’imposizione del 5G, contro la volontà di un aumento degli indici di almeno tre volte (attuali 6Volt/metro), adducendo al fatto che essendo tra i più bassi d’Europa l’operazione sia pure necessaria; alla volontà di azzerare e non tenere in considerazione le centinaia di Sindaci che si sono espressi contro l’introduzione repentina di tale tecnologia senza reali studi sull’impatto di larga scala, gli studi del 2G e 3G, sono solo dell’anno scorso e rivelano un’incidenza di particolari tumori al cuore e cervello, stessi tessuti del sistema nervoso a cui appartengono la pelle e gli occhi.

Mancano studi sul 4G 4GPlus LTE e si introduce di tutta fretta il 5G.

Non siamo contro la tecnologia, anzi abbiamo tutti la necessità di connessione, per questo vogliamo che la fibra e la banda larga sia presto disponibile, non però al servizio del 5G, come si legge tra le righe, sempre nel piano di Colao, ma per evitare l’uso di connessioni mobili per la trasmissione dati e l’accesso a qualsiasi servizio.

Studi sulle onde elettromagnetiche della tecnologia 5G nei modi di uso e con protocolli assegnati (che oggi non sono chiari) non esistono, l’amministrazione di Trento per esempio sta raccogliendo fondi tra i Comuni Italiani per un bando di una ricerca indipendente.

Chiediamo al Sindaco Luigi Brugnaro di applicare una moratoria anche per Venezia, di chiarirci perché sono state autorizzate delle antenne 700 MHz prima del tempo previsto Luglio 2022 come da bando nazionale di assegnazione delle frequenze. E di attuare un piano di educazione all’uso dei dispositivi.

Chiederemo anche a tutti i candidati Sindaco della Città di Venezia un impegno formale a mantenere o emanare una moratoria di tale tecnologia alla loro eventuale elezione.

Chiediamo a tutti i Sindaci che sollevino la questione al Presidente della Regione Luca Zaia per una presa di posizione in merito a livello regionale, sulla nostra salute, privacy e sicurezza.

Grazie a tutti i partecipanti e coloro che in coscienza di cittadini, amministratori, informatori e padri di famiglia prenderanno a cuore questa necessaria battaglia, per le future generazioni.

stop5gvenezia@gmail.com

Riproduzione Riservata.

 

TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here