Stefano Zecchi, candidato sindaco: “Autorità per laguna? Un errore. Chiediamo lo Statuto Speciale”

ultimo aggiornamento: 14/08/2020 ore 16:33

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Stefano Zecchi (candidato sindaco): "Autorità per laguna? Un errore. Chiediamo lo Statuto Speciale"

“L’Autorità per la laguna? Un errore che rischiamo di pagare in futuro e va a depauperare ulteriormente le istituzioni veneziane, Regione e Comune, lasciando a Roma le decisioni sul futuro del Mose e della laguna”.

A commentare la notizia è il professor Stefano Zecchi, candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative di Venezia. L’approvazione della norma in Consiglio dei Ministri per costituire l’Autorità per la Laguna di Venezia va nella direzione opposta rispetto a quanto sostenuto da Zecchi, che nel suo programma punta al riconoscimento di uno Statuto Speciale per Venezia.


“Avrebbe più senso ricostituire il Magistrato alle Acque, quelle magistrature che con competenze e conoscenze del territorio hanno sempre svolto efficacemente il loro lavoro. E’ un disarmo veneziano – lo definisce il professore – che dimostra quanto poco conti oggi Venezia nel panorama nazionale e nelle questioni che la riguardano. Questa scelta calata dall’alto va a scippare alla città un’ulteriore parte di autonomia decisionale, quasi inevitabile dopo trent’anni di amministrazione della città da parte del Pd e di un mandato del sindaco Brugnaro che in questi 5 anni ha atteso una telefonata dal Ministero per essere aggiornato sul Mose senza mai interessarsene o peggio, senza considerarlo una priorità. L’incapacità di governare in casa propria ha consegnato le chiavi di Venezia a Roma, ma è una scelta che va assolutamente fermata”.

“Venezia – prosegue Zecchi – deve cercare di tenere in “casa” le proprie istituzioni, nell’ottica di una puntuale e sempre più rapida risoluzione di problemi locali che hanno particolari, se non uniche, specificità. In questa direzione va lo Statuto Speciale di cui chiediamo il riconoscimento per la città, conformemente a quanto disposto dai trattati europei, per promuovere esenzioni fiscali ai cittadini e alle imprese residenti, per avviare una efficiente politica dei trasporti, dei sevizi e delle infrastrutture”.


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