Sperequazioni nei trasferimenti statali: troppe differenze tra comuni

ultimo aggiornamento: 12/07/2015 ore 09:35

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Egregio Presidente,
Le scrivo per sfogo e per denuncia di dati già ben noti.

Nel mio Comune stiamo discutendo il bilancio di previsione 2015,
le tralascio le ovvie difficoltà nel far quadrare i conti, nel cercare di non aumentare le tasse e mantenere intatti i servizi alla popolazione. Una realtà conosciuta a tutti i livelli. Ci sono però notizie che recano più dolore e rabbia dei continui tagli statali, ovvero le ingiustizie e le sperequazioni legate ai trasferimenti finanziari e la diversità di trattamento a cui sono sottoposti certi comuni rispetto ad altri.

Porto l’esempio di tre comuni, due al nord ed uno al sud – ma ci sono delle differenze ben profonde anche tra comuni dello stesso territorio basti pensare al fatto che il Veneto confina con due regioni a statuto speciale.
Musile di Piave (n°abitanti 11599 su un’area di 44,87 km²), Roncade di TV (n°abitanti 14116 su un’area di 61,78 km²) e Priolo Gargallo – Siracusa (n°abitanti 12218 su un’area di
56,92 km²).


Musile nel 2013 come FSC otteneva € 1.271.505 mentre nel 2014 € 1.190.666, Roncade nel 2013 € 1.431.362 nel 2014 € 1.348.702 ed
infine Priolo Gargallo nel 2013 € 7.714.351 e nel 2014 € 6.418.140.
Le dò altri dati a ruota libera me ne scuso; nel periodo luglio – novembre 2013 sempre il comune di Priolo contabilizzava € 99.903 di gettoni di presenza quando nel nostro comune spendiamo solo € 2500. Le posizioni organizzative del detto comune ammontano ad un totale di 14 mentre Roncade e Musile ne hanno 6.

Per non parlare poi della spesa corrente con discrasie profondissime a Priolo Gargallo ammonta a circa €
18.000.000 mentre Roncade e Musile si attestano sui 6.000.000 €.
Altra voce interessante: Trasferimenti compensativi minori introiti ICI relativi agli immobili di classe “D” Priolo Gargallo ha ottenuto dal 2002 al 2012 € 56.795.079,30 mentre Musile € 437.390,92 e Roncade € 66.304,40.

Certo il comune di Priolo Gargallo avrà problematiche legate a zone depresse, inquinate ecc e quindi parte dei trasferimenti immagino possano servire per coprire tali criticità ma almeno non vengano inseriti nel FSC con ricadute negative sui calcoli di tutti gli altri comuni; rimane comunque in piedi la denuncia rispetto agli sprechi.


Potrei continuare all’infinito la lista…o prendendo ad esempio altri comuni ma il senso della denuncia non cambia. Come è possibile che ci siano queste differenze di trattamento? Come è possibile che solo e sempre i comuni virtuosi siano chiamati ai sacrifici…magari per mantenere in piedi privilegi e sprechi presenti in altri o comunque per alimentare una macchina statale, ministeriale e burocratica pesante ed inefficiente?

Mi chiedo poi su quali basi e con quali criteri vengano
decisi i vari trasferimenti ai comuni.
Ho poco più di 30 anni e sono amministratore da un anno e le
ingiustizie che vedevo da cittadino e che speravo di poter eliminare o quanto meno alleggerire con l’impegno in amministrazione sono purtroppo aumentate, segnando ancor più nettamente la distanza tra la realtà e i problemi che ogni giorno vivono gli amministratori e i cittadini e la
(ir)realtà di chi dovrebbe prendere le decisioni per il bene del nostro paese.

L’Italia ha bisogno di una svolta, non è più pensabile chiedere
sacrifici ai comuni così facendo lo Stato sta segando il ramo su cui siamo seduti, mettendo a rischio la stabilità e la tenuta del sistema amministrativo locale.

Mi attendo non tanto una risposta alla presente ma fatti e cambiamenti in positivo.
Grazie.
Buon Lavoro.

Giampiero Piovesan
– Assessore al Bilancio, Lavoro e Attività Produttive, Sport e Sanità –

11/07/2015

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