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Mira, carica prostituta in auto, si emoziona e muore

Era una ragazzina, probabilmente minorenne anche se dichiarava la maggiore età, ed è stata fatta sparire quando i volontari hanno cercato di saperne di più.

Blessing (nome di fantasia) era costretta alla prostituzione sulla Statale 11 che da Vicenza va a Montecchio Maggiore. Di lei si sono perse le tracce ormai da un mese. La denuncia arriva dai volontari delle unità di strada contro la tratta della Comunità Papa Giovanni XXIII, che dall’inizio dell’anno monitorano settimanalmente il traffico delle donne nella parte Ovest della città.

«Quello della minore età è un problema grave; nel caso di Blessing non abbiamo potuto fare le opportune verifiche ed attivare le procedure previste, perché il giorno dopo non c’era già più. Probabilmente la donna che stava con lei ha avvertito la madam della nostra presenza. Continuiamo a cercarla ma non riusciamo ad avere notizie di lei», raccontano i volontari.

Sulla statale circa 10 volontari incontrano ogni settimana una quarantina di donne, di cui metà provenienti dalla Nigeria e le altre dai paesi dell’Est Europa. Dopo alcuni incontri iniziali in cui cercano di stabilire una relazione di fiducia, propongono loro di denunciare il racket e di entrare in case protette, anche in collaborazione con il progetto regionale Nave (Network Antitratta Veneto).

Come segno di vicinanza alle vittime del racket, la Comunità Papa Giovanni XXIII ha organizzato una veglia di preghiera, Questo è il mio corpo, fortemente voluta dal vescovo Beniamino Pizziol, che sarà presente. Con lui il Responsabile della Papa Giovanni per la zona Veneto-Ovest, Ugo Ceron.

Sabato 28 aprile 2018 ore 20.45 a Vicenza la fiaccolata partirà da Piazzale Piva gomme, Viale San Lazzaro 57, per arrivare alla Parrocchia Sacra Famiglia e S. Lazzaro in via P. Luigi da Palestrina 82, dove verranno portate testimonianze, come quella di una giovane liberata, e riflessioni.

Blessing si presentava molto piccola e minuta; i volontari l’avevano incontrata lasciandole un braccialetto con la scritta «Si alla libertà, no alla schiavitù» ed iniziando una relazione che avrebbe potuto portarla alla libertà.

 
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«In generale le ragazze della Statale 11 si stanno abituando alla nostra presenza e con alcune di loro abbiamo creato, dopo diversi incontri, un clima di fiducia reciproco. Stiamo iniziando a raccogliere le prime ammissioni dei ricatti con cui sono tenute in strada. Quando l’abbiamo invitata a partecipare alla fiaccolata, finalmente una di loro ha ammesso: non potrò esserci, altrimenti se non porterò a casa abbastanza denaro verrò picchiata», spiegano i volontari.

In tutta Italia la Comunità Papa Giovanni XXIII fondata nel 1968 da Don Oreste Benzi ha portato alla liberazione di circa 7000 donne vittime di tratta ai fini dello sfruttamento sessuale. 24 unità di strada sono oggi attive in diverse città.

L’associazione promuove, insieme ad un cartello di associazioni (tra cui CISL, AGESCI, Azione Cattolica, Forum Famiglie, Rinnovamento dello Spirito), l’iniziativa Questo è il mio Corpo, campagna di liberazione per le vittime della tratta e della prostituzione. La proposta, ispirata al modello nordico, ha l’obiettivo di ridurre sensibilmente il fenomeno colpendo la domanda e sanzionando i clienti delle persone che si prostituiscono.

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