Venezia, una spallata camminando e poi la lite, la cosa finisce in tribunale

ultimo aggiornamento: 20/06/2015 ore 09:07

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spallata camminando per venezia finisce tribunale
Era stato picchiato duramente con una prognosi per frattura di 60 giorni, dopo aver urtato un uomo, spalla contro spalla, ai piedi dei Tre Ponti e ieri il giudice veneziano Barbara Lancieri ha rinviato a giudizio per lesioni volontarie gravi l’aggressore, un 46enne veneziano, R. P.
Anche la vittima si è trovato con una richiesta di rinvio a giudizio per lesioni (i medici avevano giudicato guaribile R.P. in cinque giorni), ma il magistrato ieri lo ha prosciolto per “contestazione causata da fatto particolarmente lieve”.
Il 58enne veneziano e il 46enne percorrevano la fondamenta dei Tre Ponti in direzione opposta, quando si sono urtati. Il 58enne aveva proseguito la sua strada, l’altro è ritornato sui suoi passi e ha bloccato la vittima.
Da qui in poi le due versioni sono diverse. Il difensore di R. P. ha sostenuto che il suo cliente ha reagito ad una provocazione, insomma legittima difesa, visto che l’altro ha estratto una bomboletta al peperoncino e l’ha spruzzata contro la sua faccia, giudicate guaribili in cinque giorni dai medici. Il 58enne invece, ha spiegato di aver spruzzato il contenuto della bomboletta in faccia perché il 46enne aveva iniziato ad alzare le mani.
La vittima ha riportato le lesioni più gravi: frattura dello zigomo, frattura del setto nasale e numerose altre contusioni ed ecchimosi e non soltanto al volto. Il 46enne ora finirà sotto processo in aula (l’udienza è prevista per il 19 novembre) e la vittima si costituirà parte civile per chiedere il risarcimento.

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