Spaccio a Chioggia: tre arresti della Polizia

ultimo aggiornamento: 19/05/2020 ore 12:32

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Spaccio a Chioggia: grosso colpo del Commissariato di Polizia locale che ha arrestato tre persone residenti, a vario titolo coinvolte in attività di spaccio e detenzione di stupefacenti.

In particolare, è stata disposta la custodia cautelare in carcere nei confronti di:
P.M., chioggiotto del 1974,
Z.R., chioggiotto del 1963,
mentre P.D., nato a Chioggia nel 1969, ha avuto l’applicazione delle misure cautelari dell’obbligo di dimora.

Le tre misure sono state eseguite questa mattina ad opera degli uomini del Commissariato di Chioggia e della Squadra Mobile di Venezia, con l’ausilio della Squadra Cinofili della Questura di Padova.

Complesse e laboriose le indagini per inchiodare i responsabili del traffico. Già nel marzo 2018 gli investigatori del Commissariato di P.S. di Chioggia avevano tratto in arresto prima F.D., e, poi, B.M., perché trovati in possesso di quantità considerevoli di droga.

In quell’occasione diversi elementi avevano indotto i poliziotti a ritenere che in realtà il vero fornitore della sostanza stupefacente sequestrata a F.D. e B.M. fosse l’odierno indagato, P.M.

Con l’autorizzazione della Procura della Repubblica di Venezia, gli agenti del Commissariato di P.S. di Chioggia hanno svolto un’attenta attività di indagine ricostruendo le trame di un’articolata filiera di spaccio di sostanze stupefacenti, che vedeva in P.M. il capo indiscusso, soggetto peraltro noto agli agenti del Commissariato, che lo avevano arrestato nel 2007 nel corso dell’’operazione “Pesca Grossa”.

Le misure di oggi chiudono il cerchio delle indagini che peraltro si legano ad un’attività già attivata nel mese di gennaio 2019, con due perquisizioni eseguite a carico di un quarto uomo, V.A, chioggiotto del 1949 trovato in possesso si quantità considerevole di stupefacente interamente riferibile a P.M. .

V.A. nell’occasione era stato arrestato, sottoposto agli arresti domiciliari ed infine condannato in primo grado (in sede di giudizio abbreviato) alla pena di 2 anni e 6 mesi di reclusione, e 9000€ di multa.

(foto da archivio)

Riproduzione Riservata.

 

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