Richiesta urgente a Prefetto di Venezia: Rio Novo, pericolo per la salute

Rio novo più inquinato della Tangenziale: in data 16.08.18 il prof. Fabio Mozzatto, che da tempo si occupa di smog e rumori nel rio Novo a Venezia che crea una situazione invivibile per residenti e studenti, aveva sollecitato a varie istituzioni un provvedimento di proroga della permanenza della centralina ARPAV per il monitoraggio dell’aria in Rio Novo almeno fino al 31 dicembre 2018 (anche per il fatto che i dati, se non riferiti all’intero anno solare, non sarebbero stati completi) ovvero anche per l’intero 2019.

Questo anche in virtù dei dati negativi quanto inattesi che la stessa ha rilevato nel trafficatissimo rio, in particolare per diossido di azoto e polveri PM 10, tali da far intervenire persino il Dipartimento di Prevenzione della ULSS 13, Dott. Selle Vittorio, con una nota nella quale invitava Comune e Città Metropolitana ad intervenire anche con la chiusura del Rio Novo e l’istituzione di una ZTL. Indicazioni motivate non solo dall’eccesso di inquinanti, ma pure dai rumori superiori ai limiti previsti dal Piano Acustico del Comune, rilevati da Arpav sempre su richiesta di Mozzatto.

Al sollecito inviato dal professore, sostenuto da diversi cittadini, tra i quali il battagliero Prof. Rizzoli Antonio Augusto, che ha gentilmente messo anche a disposizione dei legali di sua fiducia, ha risposto prontamente Arpav con la nota indirizzata al Mozzatto nella quale conferma l’intenzione di continuare il monitoraggio, cercando di estenderlo, come richiesto, anche al 2018.

“Dopo il perdurare dell’immobilismo di Comune e Città Metropolitana in relazione ai provvedimenti richiesti, ora pure dalla Ulss, in materia di moto ondoso, GPS, ZTL nel trafficato rio (transitano circa 3.000 natanti al giorno) nonostante ripetuti esposti e diffide, finalmente ho piacere di poter una volta tanto ringraziare le citate amministrazioni per questo atto, forse in parte doveroso, ma gradito dai residenti e non solo” dice Mozzatto, che continua:

“Per il moto ondoso e gli incidenti in laguna, ora si attende con ansia che il nuovo Prefetto Zappalorto decida, come pare abbia preannunciato, di “tagliare la testa al toro” con una apposita disposizione che preveda il controllo satellitare G.P.S. anche per taxi, mototopi e barche da trasporto e private con motori maggiori di 15 cavalli, mettendo fine ai “balletti” che durano da anni tra telecamere Argos che non vedono le targhe (hanno tecnologie ormai obsolete risalenti al 2007, come conferma la Polizia Municipale), tarature e omologazioni, multe annullate e poi confermate, provvedimento sul G.P.S. contestato dal TAR per eccesso di potere (non certo per “privacy”: ricordiamo che i taxi sono servizio pubblico, non privato…!) e in attesa di giudizio del Consiglio di Stato”.

Intanto le denunce e le diffide del prof. Mozzatto, inviate anche a Procura, Unesco, Ministeri e persino a Bruxelles e al Commissario Europeo Carmenu Vella, sono arrivate anche sul tavolo del Ministro della Salute Grillo e del Direzione generale della prevenzione sanitaria.

“Credo che questi nuovi Ministri vogliano girar pagina rispetto all’immobilismo passato, anche in merito alle norme sull’inquinamento acustico e smog da natanti in laguna, per questo ho fiducia in loro e gli ho scritto: ho la percezione che queste comunicazioni non finiranno in un cassetto dimenticate, infatti ho già avuto un primo riscontro” conclude Mozzatto, sperando che “anche il Sindaco ora non tentenni più e decida davvero di tutelare la salute e il sonno dei residenti accanto al rio Novo: sarebbe un suo dovere”.


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