Smog, a Venezia diossido di azoto oltre media annua consentita

Il tutto senza che Sindaco e Giunta, a quanto pare, “battano ciglio”

ultimo aggiornamento: 19/11/2017 ore 18:30

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Inquinamento, superata soglia PM10: a rischio auto e riscaldamenti

Nonostante il forte vento di bora a 54 km orari di lunedì, a Venezia la centralina di Arpav sembra continui a segnalare picchi di diossido di azoto al di sopra della media annua consentita.

Infatti, nel Rio Novo (canale già tristemente protagonista delle recenti cronache per l’insopportabile quantità di smog, rumori e traffico presenti), martedì si sono registrati comunque picchi di 83 microgrammi/mc (µg/m3).


Dobbiamo confortarci perché sabato il picco era addirittura di 102 µg/m3 , rispetto ai 40 della media annua di legge?

Non di certo, perché sabato la lista nera dei superamenti dellimite di 50 µg/m3 in rioNovo toccava alle polveri sottili (PM 10) che aggiungeva l’ennesimo superamentogiornaliero alla “lista nera” di dette polveri, facendola arrivare a ben 21 sforamenti in soli 73 giorni e contribuendo generosamente ad avviare anche questa parte di Venezia al triste “traguardo” dei 35 superamenti massimi consentiti, tra l’altro a Sacca Fisola già superati, arrivando a ben 52!

Il tutto senza che Sindaco e Giunta, a quanto pare, “battano ciglio”, nonostante la procedura di infrazione della Commissione Europea avviata, gli articoli, le segnalazioni e gli esposti anche del sottoscritto che, nonostante quanto fatto a tutela della salute pubblica e per sollecitare interventi indifferibili, non ha ricevuto ancora alcun riscontro scritto in merito ai provvedimenti richiesti…


Giattanto, la “multa europea” credo la pagheranno sempre e solo i cittadini!

Da Roma invece, sembrano avere, in sostanza, deciso il “nulla” per i prossimi quattro (se basteranno) anni, lasciando passare ancora, in barba alle promesse all’UNESCO, le grandi navi a San Marco, mentre dell’impatto nell’aria conseguente ai progetti di aumento dei voli ed ampliamento dell’aeroporto Marco Polo pare nemmeno si sussurri, come se i motori degli aerei fossero ad idrogeno ed emettessero nell’aria acqua distillata…

Aspettiamo allora che si muovano almeno la Regione e la ULSS,assieme Prefetto e Procura (già sollecitati anche recentemente in merito) e magari anche veneziani e studenti (diretti interessati), se davvero hanno cara la pelle…

Ora o mai più! Venezia è al ormai al capolinea…

O questo, quantomeno, è il mio pensiero.

Prof. Fabio Mozzatto
Venezia

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